29 Gennaio 2026
Ristori Ciclone Harry: via al bando

La Regione Siciliana approva il bando ristori per le imprese colpite dal ciclone Harry: contributo minimo di 5.000 euro a fondo perduto, dotazione da 23 milioni e gestione affidata a Irfis-FinSicilia. Domande online da febbraio con procedura semplificata.
La Regione Siciliana avvia i primi aiuti economici per le imprese danneggiate dal ciclone Harry. Nella seduta di giunta di oggi, 29 gennaio 2026, il governo Schifani ha approvato il bando della “fase uno” che prevede un contributo minimo di 5.000 euro a fondo perduto per sostenere la ripartenza delle attività rimaste ferme dopo l’ondata di maltempo.
«È un primo e concreto segnale di attenzione verso le realtà imprenditoriali colpite – ha dichiarato il presidente della Regione Renato Schifani –. Occorre dare risposte immediate: abbiamo stanziato le risorse e predisposto un meccanismo agile di erogazione dei contributi».
Il provvedimento sarà pubblicato la prossima settimana con decreto dell’assessorato alle Attività produttive e avrà una dotazione finanziaria di 23 milioni di euro (20 milioni regionali e 3 milioni di Protezione civile). L’erogazione dei contributi sarà curata da Irfis-FinSicilia e i ristori saranno cumulabili con successivi aiuti regionali o statali.
Per accelerare i tempi, l’accesso avverrà con procedura semplificata: per presentare domanda basterà la perizia giuratadi un professionista, senza Durc e senza attestazioni di regolarità fiscale. Possono partecipare micro, piccole e medie imprese, comprese associazioni ed enti del terzo settore che gestiscono stabilimenti balneari o attività sui litorali siciliani, incluse le isole minori.
La piattaforma informatica per l’invio delle richieste sarà attivata entro la seconda metà di febbraio 2026 e resterà aperta 30 giorni. L’obiettivo indicato è arrivare alle prime erogazioni entro fine marzo 2026.
A febbraio partirà anche la fase due: un pacchetto più consistente che, tramite il Fondo Sicilia di Irfis, prevede fino al 60% di credito agevolato a tasso zero e 40% a fondo perduto, con pre-ammortamento di tre anni e importo massimo erogabile fino a 400 mila euro per impresa, destinato a ricostruzione, ristrutturazione e ripartenza.





