29 Gennaio 2026

Città Metropolitana, agitazione dei dipendenti

Città Metropolitana, agitazione dei dipendenti

A Tremestieri Etneo la RSU della Città Metropolitana di Catania proclama lo stato di agitazione per 420 dipendenti: FP Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Csa chiedono sblocco di istituti contrattuali, produttività, progressioni e indennità.


Stato di agitazione proclamato alla Città Metropolitana di Catania. L’assemblea sindacale unitaria indetta dalla RSU e riunita nella sede di Tremestieri Etneo ha deliberato la mobilitazione dei 420 dipendenti dell’Ente, denunciando il perdurante immobilismo dell’amministrazione su istituti contrattuali e condizioni di lavoro.



Il motivo dello stato di agitazione dei dipendenti della Città metropolitana

FP Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Csa annunciano l’avvio di una mobilitazione formale dopo mesi di sollecitazioni rimaste senza riscontri concreti. Al centro della vertenza: differenziali stipendiali (ex PEO) per gli anni 2023, 2024 e successivi, produttività 2024, progressioni verticali in deroga, welfare 2025, indennità di maneggio valori e indennità di rischio e disagio per il 2024.

«Non siamo più disponibili ad accettare rinvii e promesse disattese – dichiarano Concetta La Rosa (FP CGIL), Danilo Sottile (CISL FP), Mario Conti (UIL FPL) e Stefano Grasso (CSA) –. Dopo incontri, verbali e impegni formali, nessuna risposta concreta e nessun atto conseguente. Lo stato di agitazione è una scelta obbligata, non ideologica».

I sindacati parlano di un segnale di responsabilità e determinazione dei lavoratori, che chiedono il rispetto degli accordi e l’immediata attivazione delle procedure contrattuali previste. «Serve un cambio di passo immediato – concludono –: senza risposte rapide e verificabili, la mobilitazione sarà rafforzata».

redazione

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