28 Gennaio 2026

Paziente lasciato 8 giorni al pronto soccorso: chiesti accertamenti

Paziente lasciato 8 giorni al pronto soccorso: chiesti accertamenti

Secondo quanto emerso, il paziente – politraumatizzato, con lesione vascolare della vena femorale e pneumotorace – è stato trasportato presso il Pronto soccorso dell’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto, struttura non classificata come DEA di I o II livello e priva delle specializzazioni necessarie.

Nonostante la gravità del quadro clinico e le ripetute richieste di trasferimento verso ospedali adeguati, le strutture di Milazzo, Papardo, Piemonte e Policlinico di Messina avrebbero rifiutato il ricovero per presunta mancanza di posti letto.



«Quanto accaduto a un uomo di 39 anni rimasto gravemente ferito in un incidente stradale nel Messinese rappresenta un episodio di eccezionale e inaccettabile gravità che mette in luce disfunzioni profonde nella gestione dell’emergenza sanitaria da parte dell’ASP di Messina».

Lo dichiara il deputato regionale di Sud Chiama Nord Matteo Sciotto, che ha presentato un’interrogazione con risposta scritta al Presidente della Regione e all’Assessore regionale alla Salute per fare piena luce sulla vicenda.

«Il paziente è rimasto per ben otto giorni in Pronto soccorso – sottolinea Sciotto – in una struttura non idonea a gestire un trauma di tale complessità, esposto a rischi gravissimi per la propria salute e in condizioni che ledono la dignità della persona».

Ancora più grave, secondo il deputato, il fatto che per consulenze ortopediche il paziente sia stato trasferito più volte al Policlinico di Messina con ambulanza non adeguata, per poi essere riportato ogni volta a Barcellona Pozzo di Gotto senza che venisse mai disposto il necessario ricovero. Solo dopo una lunga permanenza è stato trovato un posto letto nel reparto di Medicina dello stesso ospedale, soluzione definita “del tutto inappropriata” rispetto alla tipologia del trauma.

«Il Decreto Ministeriale n. 70 del 2015 – evidenzia Sciotto – stabilisce in modo chiaro il principio della centralizzazione per competenza specialistica: un paziente stabilizzato in un Pronto soccorso non idoneo deve essere trasferito tempestivamente in un centro adeguato. Qui questo principio è stato clamorosamente disatteso».

Nell’interrogazione si chiede alla Regione:

  • se sia a conoscenza dei fatti e se non ritenga che configurino una violazione grave delle norme sull’emergenza-urgenza;
  • per quali ragioni un paziente in condizioni critiche sia rimasto otto giorni in una struttura non idonea;
  • se esistano e siano stati applicati protocolli operativi per il trasferimento obbligatorio verso centri specialistici;
  • quali responsabilità debbano essere accertate in capo alla dirigenza e al management delle strutture coinvolte;
  • quali misure correttive e, se necessario, sanzionatorie si intendano adottare per evitare il ripetersi di simili episodi.

«Questo non può essere liquidato come un caso isolato – conclude Sciotto – ma si inserisce in un quadro strutturale di criticità che da tempo affligge diversi presìdi ospedalieri della provincia di Messina. Il personale sanitario continua a lavorare con professionalità, ma è evidente che esistono gravi carenze organizzative e di coordinamento. La Regione deve intervenire subito: la tutela della salute non può dipendere dalla disponibilità occasionale di un posto letto».

Orazio Vasta

Orazio Vasta