27 Gennaio 2026
M5S all’Ars: pronto il ddl per il reddito di cittadinanza regionale

M5S Sicilia: presentato all’Ars il ddl per un reddito di cittadinanza regionale. Beneficio minimo 400 euro al mese, percorso di inclusione attiva con formazione e lavoro, fondo dedicato da 200 milioni annui e incentivi alle imprese.
PALERMO – Il M5S all’Assemblea regionale siciliana prepara un “reddito di cittadinanza regionale” e annuncia il deposito, nei prossimi giorni, di un disegno di legge che punta a “colmare il vuoto” lasciato dalla misura nazionale. Il ddl è stato presentato oggi all’Ars durante un convegno con il vicepresidente dell’Ars e coordinatore siciliano del M5S Nuccio Di Paola, l’ex ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, gli ex deputati Aldo Penna e Giampiero Trizzino, e il docente universitario Giancarlo Minaldi.
Di Paola parla di una risposta a una domanda di welfare “che non può essere ignorata”, sostenendo che molte persone sarebbero rimaste senza tutele e che il “reddito di povertà” regionale avrebbe coperto solo una quota limitata delle richieste. Catalfo ribadisce la necessità di un sostegno più ampio, definendo la proposta come una misura universale contro la povertà. Penna sottolinea che l’obiettivo non sarebbe assistenzialista, ma di riequilibrio e inclusione, con al centro la dignità delle persone.
Secondo quanto illustrato, il Rdc Sicilia si configura come misura di inclusione attiva: il beneficio, non inferiore a 400 euro mensili, sarebbe destinato a nuclei familiari in condizioni di povertà e legato a un Percorso Regionale di Inclusione Attiva obbligatorio, con formazione e riqualificazione, partecipazione a progetti utili alla collettività e accettazione di offerte di lavoro ritenute congrue. La Regione punterebbe inoltre su accordi con imprese, enti di formazione e università per favorire l’occupazione.
Il ddl prevede anche un Fondo Regionale dedicato, con una dotazione iniziale di 200 milioni di euro annui, alimentato da risorse regionali, nazionali ed europee. Annunciati controlli, sanzioni in caso di dichiarazioni mendaci e incentivi economici per le aziende che assumono i beneficiari.
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