27 Gennaio 2026

Frana di Niscemi, Schifani: «Garantiremo una casa a tutti»

Frana di Niscemi, Schifani: «Garantiremo una casa a tutti»

Frana di Niscemi: il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani al Centro operativo comunale con Protezione civile nazionale e regionale.


NISCEMI (CL) – «A Niscemi abbiamo un problema sociale, che dobbiamo affrontare garantendo una soluzione abitativa alle famiglie che non potranno più tornare nelle proprie case». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, commissario per l’emergenza legata al ciclone Harry, intervenendo al Centro operativo comunaledurante l’incontro operativo convocato in Municipio per fare il punto sulla frana e sugli interventi a sostegno della popolazione.

Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile Fabio Ciciliano, il dirigente generale della Protezione civile regionale Salvo Cocina, il prefetto di Caltanissetta Donatella Licia Messina e il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti, insieme ai rappresentanti della Regione e degli organismi tecnici coinvolti.



Schifani ha parlato di una “crisi dinamica, in evoluzione” e ha spiegato che la Regione sta lavorando su più fronti: assistenza sanitaria, ripristino di servizi essenziali come il gas metano e continuità delle lezioni scolastiche, oltre a un programma di ricollocazione abitativa per chi è rimasto senza casa, anche attraverso alloggi già disponibili e soluzioni di nuova edilizia.

È stato inoltre stabilito che l’assessorato regionale alla Salute e l’Asp di Caltanissetta attiveranno un servizio di sostegno psicologico e adegueranno i percorsi sanitari alla viabilità consentita, indirizzando i pazienti urgenti verso l’ospedale di Caltagirone.

Il presidente della Regione ha infine effettuato un sopralluogo nella zona rossa istituita dopo gli eventi franosi. Intanto l’emergenza resta significativa: secondo le ultime indicazioni diffuse a livello nazionale, la frana è ancora attiva e molte abitazioni nell’area interessata risultano inagibili, con un numero di evacuati che ha raggiunto quota oltre 1.500.

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