26 Gennaio 2026
Niscemi: frana storica dal 1997 costringe evacuazioni

Continua ad allargarsi il fronte della frana a Niscemi, in provincia di Caltanissetta. Oltre 1300 abitanti sono stati evacuati, e interi quartieri sono ormai inagibili
La strada provinciale SP10 ha ceduto di circa sei metri vicino al quartiere Sante Croci. Questa frana non è un evento improvviso: il territorio era già stato segnato da una disastrosa frana nel dicembre 1997, come ricordato dal giornalista Sebastiano Gulisano.
Il ricordo della frana del 1997
Secondo Gulisano, autore di La morte e la speranza. Niscemi, una storia siciliana (1998):
«Ho visto il pavimento alzarsi e il tetto inclinarsi… Tutti gridavano “Il terremoto!” mentre il paese si spaccava in due come un enorme melograno.»
Lo smottamento del terreno provocò panico e distruzione simile a un sisma. Centoventi famiglie persero le proprie abitazioni. Il quartiere Sante Croci fu completamente evacuato, e la collina si ridusse a un equilibrio precario, come un monito alla città cresciuta senza regole.
La reazione della comunità e delle istituzioni
L’assessore dell’epoca, Giovanni Di Martino, visibilmente frustrato, cercò di spiegare la situazione durante una trasmissione televisiva condotta da Michele Santoro. La scena rimase famosa: urla e gesti, ma senza voce amplificata, simbolo della frustrazione cittadina.
Di Martino dichiarò:
«Qui il tempo è prezioso, serve a ricostruire la città.»
Le nuove abitazioni sarebbero sorte a Piano Mangione e in altre zone designate dagli strumenti urbanistici.
Frana attuale: eredità del passato
Oggi, la frana continua ad avanzare, coinvolgendo abitazioni, strade e infrastrutture. Il rischio è elevato e il controllo del territorio rimane urgente. La storia del 1997 dimostra che la prevenzione e la pianificazione urbanistica sono essenziali per evitare nuovi disastri.
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