23 Gennaio 2026

Tremestieri Etneo: diffida associazioni sul trasferimento cani

Tremestieri Etneo: diffida associazioni sul trasferimento cani

Dieci associazioni animaliste diffidano il Comune di Tremestieri Etneo: stop trasferimento dei 13 cani, sì a Cabina di Regia

Tra le dieci associazioni animaliste:

  • Le Aristogatte;
  • L’Altra Zampa;
  • Asa;
  • Teg4Friends;
  • Lida Catania;
  • Upa;
  • L’Animale Libero Lal;
  • LEAL;
  • OIPA Italia e Amici degli Animali Barcellonapg-Milazzo.

Hanno diffidato formalmente il Comune di Tremestieri Etneo dal trasferire i 13 cani randagi attualmente ospitati presso il rifugio ACAE – Dog Village di Mascalucia.

Le associazioni chiedono anche l’istituzione di una Cabina di Regia per definire protocolli condivisi e linee guida univoche per la gestione del randagismo, tutelando il benessere degli animali.



I cani sono seguiti da anni da volontari ed esperti comportamentalisti, con risultati concreti: su 171 animali ricoverati dal Comune, 111 adottati e 23 reimmessi sul territorio; i 13 restanti sono in attivo percorso di adozione. Il trasferimento verso una struttura a decine di chilometri di distanza comprometterebbe equilibri psicofisici, visite dei volontari e possibilità di adozione, con il rischio di detenzione prolungata e aumento dei costi per la collettività.

Le associazioni denunciano anche criticità nell’affidamento dei servizi di cattura e soccorso a ditte distanti oltre 80 km, incompatibili con interventi tempestivi, e l’esclusione di associazioni, etologi e tutor, violando la Legge regionale 15/2022.

L’avv. Floriana Pisani e il team legale hanno sottolineato che la diffida è supportata da precedenti giurisprudenziali del TAR di Catania (sentenze 3844/2024 e 4137/2024), che riconoscono la legittimazione delle associazioni a tutelare il benessere animale.

Le associazioni ribadiscono: i cani non sono pacchi né lotti di gara, ma esseri senzienti, tutelati dall’art. 9 della Costituzione, e nessuna scelta amministrativa può prescindere dalla dignità e benessere etologico degli animali.

“La deportazione dei cani per questioni burocratiche rappresenta un trattamento crudele e illegale – afferma l’avv. Tania Cipolla – ogni decisione deve valutare lo stato psicofisico degli animali e il percorso adottivo intrapreso.”

redazione

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