21 Gennaio 2026

Lo spaccio “must go on”: pusher beccato dai Carabinieri

Lo spaccio “must go on”: pusher beccato dai Carabinieri

Doveva essere un’attività veloce, uno spaccio “must go on”, ma per un uomo già ai domiciliari è finito tutto in fretta, beccato e arresto dai Carabinieri.

Era convinto di poter agire indisturbatamente il trentaduenne di Riposto che invece, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale e ferma restando la presunzione d’innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva, è stato denunciato dai Carabinieri della locale Stazione perché ritenuto responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Il trentaduenne infatti, ancora una volta per reati in materia di droga, era già stato “pizzicato” dai Carabinieri nello scorso mese di giugno tanto che, proprio per tal motivo, si trovava agli arresti domiciliari presso la sua abitazione nei pressi del centralissimo Corso Italia.



Spaccio “must go on”: l’operazione dei Carabinieri

La pattuglia di militari, pertanto, stava verificando la sua ottemperanza alle prescrizioni della misura cautelare ma, entrati all’interno dell’appartamento, hanno constatato come il trentaduenne non fosse solo bensì in compagnia di una ventitreenne del posto che, apparentemente ma con fare impacciato, stava sistemando alcune suppellettili di casa.

La strana “sensazione” dei militari, supportata anche dalla pregressa attività info investigativa svolta sul conto dell’uomo, descritto loro dalle solite “voci” come spacciatore ancora attivo, in barba ai domiciliari, ha consigliato loro di effettuare un controllo all’interno dell’abitazione, decisione questa che ha visibilmente agitato quest’ultimo.

In effetti la ricerca ha dato presto i suoi riscontri perché, su un mobile posto proprio dove la ragazza stava armeggiando, i Carabinieri hanno trovato due bustine di plastica contenenti complessivamente 10 grammi di cocaina, mentre a questo punto il trentaduenne, evidentemente per alleviare i propri futuri inevitabili gravami giudiziari, ha spontaneamente consegnato ai militari anche una dose di marijuana che custodiva nella stanza da letto della madre.

Nel corso della successiva ispezione i militari però, all’interno di un barattolo, hanno rinvenuto i resti di due sacchetti di plastica tagliati in più punti, verosimilmente utilizzati dall’uomo per realizzare gli involucri necessari al confezionamento delle singole dosi di droga da vendere al dettaglio.

redazione

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