16 Gennaio 2026

Messina, arrestato 70enne: falsi documenti per i domiciliari

Messina, arrestato 70enne: falsi documenti per i domiciliari

Messina, i Carabinieri arrestano un 70enne: aveva ottenuto i domiciliari con documentazione falsa

Nei giorni scorsi, a Messina, i Carabinieri della Compagnia di Messina Sud hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare, emessa dal Tribunale competente, che ha disposto la detenzione in carcere nei confronti di un uomo di 70 anni, già noto alle Forze di polizia per gravi reati quali associazione di tipo mafioso, omicidio, rapina, estorsione ed evasione.

Il provvedimento è scaturito a seguito di approfondite verifiche condotte dai Carabinieri della Stazione di Bordonaro, che nel mese di dicembre scorso avevano rilevato come il soggetto, nonostante i precedenti penali, fosse stato scarcerato e ammesso alla detenzione domiciliare.

Dagli accertamenti è emerso che l’ordinanza di scarcerazione era stata adottata anche sulla base di una certificazione medica, con la quale l’uomo aveva in precedenza attestato la propria presenza presso una struttura sanitaria. Tale documentazione era stata utilizzata per giustificare un episodio avvenuto nell’aprile 2025, per il quale l’interessato era stato deferito all’Autorità giudiziaria per il reato di evasione.



Le successive indagini hanno però consentito di accertare che la certificazione era falsa. In particolare, il dirigente medico indicato come sottoscrittore ha disconosciuto la firma, precisando inoltre di non essere presente nella struttura sanitaria nel giorno indicato nel documento.

Alla luce di tali elementi, il Tribunale di Sorveglianza ha ritenuto la condotta di particolare gravità e incompatibile con il regime della detenzione domiciliare, disponendo il ripristino della custodia cautelare in carcere.

L’uomo è stato pertanto tradotto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Quanto sopra è comunicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito, nel rispetto dei diritti della persona indagata, da presumersi innocente fino a sentenza irrevocabile di condanna. Il procedimento si svolgerà nel contraddittorio tra le parti e potrà concludersi anche con l’accertamento dell’assenza di responsabilità.

redazione

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