16 Gennaio 2026

A San Giovanni La Punta sospeso il servizio di refezione scolastica

A San Giovanni La Punta sospeso il servizio di refezione scolastica

Cresce la protesta delle famiglie a San Giovanni La Punta a seguito della sospensione del servizio di refezione scolastica, un servizio pubblico essenziale che interessa gli studenti dell’orario prolungato degli Istituti Comprensivi “Giovanni Falcone” e “Carlo Alberto Dalla Chiesa”

La sospensione della mensa sta creando gravi disagi alle famiglie e, soprattutto, ai bambini, costretti a consumare pasti freddi portati da casa. Molte mamme sono obbligate a svegliarsi alle prime luci dell’alba per preparare il pranzo ai propri figli, sopperendo a un servizio che dovrebbe essere garantito dall’ente pubblico.

Una situazione definita dalle famiglie “inaccettabile e indegna”, che si protrae senza soluzioni concrete da parte dell’amministrazione comunale.

«Quella che stiamo vivendo è una situazione che non tolleriamo più. Siamo stanche di chiacchiere e promesse. I bambini vanno tutelati – dichiarano alcune mamme – Pretendiamo una soluzione immediata. Per questo motivo stiamo raccogliendo le firme per una petizione popolare affinché i diritti dei nostri figli vengano rispettati».

Sulla vicenda interviene anche Patrick Battipaglia, portavoce del Comitato Civico “San Giovanni La Punta Migliore” e dirigente del Partito Animalista Italiano:

«I bambini non possono pagare sulla loro pelle un fallimento amministrativo. I servizi pubblici essenziali, in particolare quelli scolastici, non possono essere ostaggio di vicende politiche o amministrative. I bambini vanno protetti e tutelati».

Battipaglia annuncia inoltre azioni legali:

«L’associazione Difesa Consumatori e Contribuenti sta verificando se vi siano le condizioni per promuovere una class action contro i responsabili di questa situazione. Non ci fermeremo di un millimetro finché non verrà individuata una soluzione definitiva a questo annoso problema».

A rendere il quadro ancora più critico è anche la sospensione del servizio di trasporto scolastico tramite scuolabus, che colpisce ulteriormente le famiglie e conferma, secondo i promotori della protesta, la scarsa attenzione riservata ai diritti dei bambini che frequentano la scuola dell’obbligo.

Le famiglie chiedono interventi immediati, concreti e risolutivi, ribadendo che il diritto allo studio passa anche attraverso servizi scolastici efficienti, continui e adeguati alle esigenze dei minori.

redazione

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