13 Gennaio 2026
Picchia bimbo con cucchiaio

Genitori indagati per maltrattamenti su un bambino di un anno: la Procura di Catania dispone il divieto di avvicinamento
Nelle giornate del 12 e 13 gennaio, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, personale della Squadra Mobile ha dato esecuzione a una misura cautelare personale del divieto di avvicinamento, emessa dal GIP del Tribunale di Catania, nei confronti di una coppia, un uomo e una donna, indagati per il reato di maltrattamenti aggravati in concorso ai danni del figlio, un bambino di un anno.
Il provvedimento trae origine da un’attività investigativa avviata il 13 gennaio 2020, a seguito della segnalazione di un video pubblicato sulla piattaforma TikTok, divenuto virale, che documentava gravissimi maltrattamenti fisici e psicologici ai danni del minore.
Le immagini mostravano percosse con un cucchiaio di legno e ripetute umiliazioni verbali inflitte al bambino, alla presenza di altre minori in tenera età. In un primo momento, sulla base delle dichiarazioni della vittima, la Procura aveva disposto il fermo di indiziato di delitto nei confronti del padre, indicato come unico autore delle violenze. Tuttavia, a seguito della scarcerazione per insufficienza della gravità indiziaria, le indagini sono proseguite.
Le successive attività investigative, supportate dalle testimonianze dei familiari e svolte anche dalla Sezione specializzata “Reati contro la persona, in pregiudizio di minori e reati sessuali”, hanno delineato un quadro indiziario di maltrattamenti sistematici riconducibili a entrambi i genitori. È emerso, in particolare, che anche la madre avrebbe colpito il bambino con un cucchiaio di legno e che sarebbe stata lei l’autrice del video da cui hanno preso avvio le indagini.
Gli accertamenti hanno restituito un quadro di violenze reiterate, con segni e lividi riscontrati sul corpo del minore in più occasioni, oltre a episodi di umiliazioni e punizioni degradanti, come il rinchiudimento in uno sgabuzzino per presunte marachelle. Analoghi comportamenti violenti sarebbero stati rivolti anche alle altre tre figlie della coppia, di 8, 7 e 4 anni.
Alla luce della gravità dei fatti, della loro reiterazione nel tempo e del pericolo di inquinamento probatorio, la Procura aveva richiesto la custodia cautelare in carcere per entrambi gli indagati. Il GIP ha invece disposto il divieto di avvicinamento alla vittima. L’Ufficio valuterà nelle prossime ore l’impugnazione del provvedimento.
Stato delle indagini
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati devono essere considerati non colpevoli fino a sentenza definitiva, in conformità al principio costituzionale di presunzione di innocenza.





