13 Gennaio 2026

Morti sul lavoro in Sicilia: dati aggiornati 2025

Morti sul lavoro in Sicilia: dati aggiornati 2025

Secondo l’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega, da gennaio a novembre 2025 in Italia si sono registrati 1.010 infortuni mortali, 10 in più rispetto allo stesso periodo del 2024. Di questi, 735 sono avvenuti in occasione di lavoro e 275 in itinere

La Sicilia è tra le regioni in zona rossa, con un’incidenza superiore al 125% rispetto alla media nazionale. La regione conta 60 vittime totali, posizionandosi tra le più colpite insieme a Lombardia, Veneto, Campania, Emilia-Romagna e Piemonte.

Settori più colpiti in Sicilia e in Italia

Il settore delle costruzioni rimane il più pericoloso, con 133 decessi a livello nazionale, seguito da attività manifatturiere (108), trasporti e magazzinaggio (98) e commercio (61).

Fasce d’età a maggior rischio

Gli over 65 sono i più colpiti in termini di incidenza (101,0 morti ogni milione di occupati), seguiti dai lavoratori tra i 55 e 64 anni (51,4). Numericamente, la fascia 55-64 anni registra il maggior numero di vittime (274 su 735).



Donne e lavoratori stranieri

Tra le donne, le vittime totali sono 84, con un aumento di 15 morti in itinere rispetto al 2024.
I lavoratori stranieri rappresentano quasi una vittima su quattro, con 233 decessi totali e un rischio più che doppio rispetto agli italiani.

Giorni più pericolosi

I giorni della settimana con più incidenti mortali sono lunedì (23%) e venerdì (20,7%).

Denunce di infortunio

Le denunce di infortunio sono aumentate del +1,5% rispetto al 2024, passando da 543.039 a 550.948, con le attività manifatturiere e le costruzioni ai primi posti per numero di denunce.

La situazione in Sicilia, insieme a Basilicata, Umbria, Puglia e Campania, resta critica, sottolineando l’urgenza di interventi mirati per garantire sicurezza sul lavoro e prevenire ulteriori tragedie.

redazione

redazione