13 Gennaio 2026
Adrano, Polizia incontra anziani contro truffe e raggiri

Far conoscere i metodi più efficaci per difendersi da truffe e raggiri, soprattutto ai danni di persone anziane o emotivamente più vulnerabili
È stato questo l’obiettivo dell’incontro informativo promosso dalla Polizia di Stato con la Scuola delle tre età “Enzo La Mela” di Adrano, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione portata avanti dalla Questura di Catania su tutto il territorio provinciale.
L’iniziativa si è svolta nel pomeriggio di ieri presso il Centro diurno per anziani “Nicola Calipari”, in via Duca di Misterbianco, alla presenza di numerosi iscritti che hanno seguito con grande interesse i consigli e le buone pratiche di prevenzione illustrati dagli agenti.
A dialogare con il pubblico è stato il Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano, il Vice Questore dott. Vincenzo Sangiorgio, affiancato dall’ispettore Aurelio Marchese, in servizio all’Ufficio Denunce del Commissariato. Ai rappresentanti della Polizia è stata riservata una calorosa accoglienza da parte dell’associazione, da anni punto di riferimento per la crescita sociale e culturale della comunità adranita.
Nel corso dell’incontro è stata sottolineata l’importanza di conoscere le tecniche sempre più sofisticate utilizzate dai truffatori, spesso basate sulla leva emotiva e sulla manipolazione psicologica delle vittime. I poliziotti hanno illustrato diversi esempi concreti di tentativi di raggiro, soffermandosi sulle truffe online, sui social network e sulle telefonate ingannevoli che simulano situazioni di emergenza o coinvolgimento di familiari.
Particolare attenzione è stata dedicata alla truffa del finto avvocato o del falso appartenente alle forze dell’ordine, una delle modalità più diffuse
In questi casi, è sempre consigliato interrompere la conversazione e contattare immediatamente le forze di Polizia tramite il Numero Unico di Emergenza 112.
Emblematica la testimonianza di una signora presente all’incontro che ha raccontato di aver ricevuto, poco prima di Natale, una telefonata da un sedicente legale che le chiedeva denaro per aiutare un familiare coinvolto in una presunta vicenda giudiziaria. Grazie ai consigli appresi in un precedente incontro con la Polizia, la donna ha reagito correttamente annunciando l’intenzione di chiamare la Polizia, inducendo il truffatore a interrompere la chiamata.
Il comportamento della signora è stato indicato come esempio virtuoso, ribadendo l’importanza di denunciare sempre ogni tentativo di truffa e ricordando che i Commissariati sono costantemente a disposizione dei cittadini per offrire ascolto e supporto.






