12 Gennaio 2026
Santa Maria di Licodia, arrestato truffatore anziani

Santa Maria di Licodia, beccato con le mani nel sacco: arrestato truffatore di anziani
Giornata intensa per i Carabinieri della Stazione di Biancavilla che, con il supporto della Sezione Radiomobile della Compagnia di Paternò, hanno arrestato in flagranza di reato un 33enne domiciliato a Catania, responsabile di una truffa ai danni di un’anziana a Santa Maria di Licodia.
Intorno alle ore 13.45, alla Centrale Operativa della Compagnia di Paternò sono giunte diverse segnalazioni da parte di anziani residenti a Biancavilla, che denunciavano tentativi di truffa telefonica messi in atto da un falso “Carabiniere”. Il truffatore, con la complicità di un presunto incaricato, chiedeva la consegna di denaro e gioielli con il pretesto di presunte questioni giudiziarie.
Avviate immediatamente le ricerche, una nuova segnalazione ha permesso di localizzare il sospettato nel vicino comune di Santa Maria di Licodia, proprio mentre il raggiro era ancora in corso.
I militari hanno così raggiunto un’abitazione del centro cittadino, sorprendendo il truffatore all’interno della casa di una donna di 72 anni
L’anziana, dimostrando grande lucidità, aveva contattato il 112 NUE prima dell’arrivo dell’uomo, lasciando la chiamata in viva voce e consentendo ai Carabinieri di ascoltare in tempo reale la conversazione.

Durante la telefonata, il falso militare, con marcato accento napoletano, si spacciava per un ufficiale dell’Arma e intimava alla vittima di consegnare tutti i preziosi a un presunto “incaricato del Tribunale”. Non mancavano neppure le minacce: in caso di rifiuto, l’anziana sarebbe stata sottoposta a perquisizione e al sequestro dei gioielli.
Il piano criminale è però fallito quando i veri Carabinieri hanno fatto irruzione nell’appartamento, bloccando il 33enne che stava per entrare in possesso dell’oro. L’uomo ha ammesso di svolgere il ruolo di “esattore” e di essersi recato anche in altre abitazioni di Biancavilla per compiere analoghi raggiri.
L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria. L’episodio conferma l’importanza delle campagne di prevenzione e delle raccomandazioni rivolte agli anziani, che in questo caso hanno permesso di sventare una truffa e assicurare il responsabile alla giustizia.




