09 Gennaio 2026
Monumenti Catania, Saverino: «Assistiamo attoniti a continui atti di vandalismo»

La cultura deve essere un bene più fruibile ai cittadini, questo comprende anche l’accesso a vari monumenti che si trovano a Catania e non solo. A commentare il tutto è stata proprio la deputata regionale del Pd, Ersilia Severino, nonché componente della commissione Cultura all’Ars.
Nella nota alla stampa, dunque, è possibile leggere quanto segue:
“La cultura deve essere un diritto garantito a tutti i siciliani e le istituzioni hanno il dovere di renderla fruibile e stimolare la partecipazione di tutti a ciò che da una parte rappresenta la nostra identità e, dall’altra, una grande leva di sviluppo, sociale ed economico. Purtroppo, invece, assistiamo attoniti ad atti di vandalismo e alla non curanza da parte degli enti preposti. Molti monumenti a Catania, ma lo stesso vale per Palermo o Noto, sono bersaglio di continui attacchi vandalici o finiscono colpevolmente nel dimenticatoio, per mancanza di volontà e di visione da parte dell’amministrazione comunale e regionale. E così a rischio non c’è solo il decoro, ma un grosso pezzo di storia etnea“.
“L’elenco di casi segnalati da cittadini e associazioni è molto lungo – continua la Saverino – e comincia dalle Terme Romane di piazza Dante diventate vere e proprie pattumiere. E ancora la Torre del Vescovo, il cortile di San Pantaleo, il lavatoio di Largo Catanzaro, i reperti di piazza Sant’Antonio, i bunker del parco di Monte Po, i resti della chiesa Bizantina a pochi passi dalla Tangenziale e l’elenco potrebbe continuare ancora. Si tratta di siti che, quando non sono colpiti dal vandalismo, vengono bersagliati dall’inciviltà: bacheche per attaccarci manifesti, cartelli pubblicitari o annunci immobiliari“.
La deputata, poi, ha così concluso il suo intervento: “Le istituzioni devono fare quel salto di qualità necessario a evitare che il patrimonio culturale di Catania si disperda. Il rischio, in queste condizioni, è di andare indietro, sotto ogni aspetto. Di fronte a una assenza di conoscenza e del valore della cultura nell’Isola, serve un’opera quasi pedagogica per preservare il patrimonio della città invogliando la gente a esercitare il proprio ‘mestiere’ di cittadini che prevede diritti e doveri. Anche in tal senso è stata concepita e approvata su nostra proposta la mozione sul ‘Manifesto dei diritti e dei doveri culturali’. A questo si aggiunge l’istituzione del garante regionale sui diritti e doveri culturali votato su mia proposta“.




