08 Gennaio 2026
San Berillo Safe Zone Catania: i dettagli dell’operazione

Si è conclusa l’operazione Safe Zone presso il quartiere di San Berillo Catania, qui dove 8 persone sono state destinatarie di misure cautelari disposte dal Giudice per le Indagini Preliminari.
La Procura Distrettuale, in data di ieri, ha delegato la Polizia di Stato di Catania a dare esecuzione ad un’ordinanza di misure cautelari, sempre tenendo conto della presunzione di innocenza fino alla definizione del processo. Le accuse fanno capo al reato di spaccio di stupefacenti.
Segnatamente per sei di costoro è stata disposta la misura della custodia in carcere per un soggetto per un cinquantaduenne, due quarantaduenni, un trentatreenne e un ventottenne.
Differentemente per un ventiquattrenne e un ventiduenne sono stati disposti l’obbligo di dimora nel comune di Catania, con la prescrizione di permanere presso il proprio domicilio dalle 20 alle 6.00 del giorno successivo.
Operazione Safe Zone a San Berillo: i dettagli
Le indagini, coordinate da questo Ufficio e svolte dalla Squadra Mobile di Catania congiuntamente al Servizio Centrale Operativo, si sono articolate, negli ultimi mesi del 2024, mediante il costante monitoraggio, attraverso sistemi di videoregistrazione, di una zona del quartiere “San Berillo Vecchio”. Questo ha permesso di documentare costantemente l’operatività di una piazza di spaccio e di ricostruire la fase dell’attività illecita, gestita principalmente da un gruppo di soggetti extracomunitari di origini africane, nei cui confronti, lo scorso mese di dicembre, è stata già disposta ed eseguita altra ordinanza custodiale.

San Berillo Safe Zone operazione Catania – FreePressOnline
Ampliando, poi, lo scenario investigativo è stato possibile verificare come vi fosse un modus operandi ormai consolidato, in forza del quale l’acquirente veniva accompagnato, o comunque indirizzato, in punti ben precisi del quartiere ove poi avveniva la contrattazione fino alla definitiva cessione dello stupefacente – del tipo cocaina, crack, marijuana e hashish – in precedenza accuratamente celato in vari luoghi, quali fessure dei muri, bidoni dei rifiuti o tombini, nonché di individuare l’esistenza di un secondo livello costituito dai fornitori catanesi, tra cui gli odierni prevenuti, in grado di assicurare, a loro volta, i rifornimenti di droga verso gli spacciatori al minuto, direttamente sui luoghi di spaccio, in modo da consentire costante operatività all’illecita attività .
In esito alle indagini, condotte dalla Squadra Mobile e dal Commissariato di P.S. Centrale di Catania, sono state complessivamente disposte quarantasei ordinanze e sequestrati, frazionati in dosi, alcuni chilogrammi di stupefacente tipo cocaina, crack, marijuana ed hashish.
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