08 Gennaio 2026
Legge anticrack della Regione Siciliana

Legge anti-crack, completata la rete regionale. Schifani: «Risposte concrete alle famiglie, continueremo a monitorare e a intervenire»
Completata la rete regionale sulle dipendenze: 9 centri ad “alta soglia” attivi in tutte le province, unità mobili sul territorio e un bando da 4 milioni di euro per il reinserimento lavorativo. Sono questi i risultati della legge regionale n. 26 del 7 ottobre 2024, sul “Sistema integrato e diffuso di prevenzione, cura, riduzione del danno e inclusione sociale in materia di dipendenze” (la cosiddetta legge anti-crack), che dopo la fase di avvio è ora in piena applicazione.
«Ho seguito personalmente l’attuazione di questa legge che abbiamo fortemente voluto e che oggi dà risposte concrete a tante famiglie siciliane – dice il presidente della Regione, Renato Schifani – Si tratta di un sistema complesso che ha richiesto il coordinamento di diversi enti, ma oggi possiamo dire di avere raggiunto il risultato. Con questa rete presente in tutte le province siciliane non ci limitiamo alla cura, ma intendiamo accompagnare le persone in un vero percorso di rinascita che passa anche attraverso il reinserimento lavorativo. È questa la strada che vogliamo seguire, quella di una politica sociale concreta che non lasci indietro nessuno. Ma il nostro impegno non si ferma qui: continueremo a seguire attentamente l’operatività della rete e siamo pronti a intervenire tempestivamente qualora dovessero emergere criticità».
