08 Gennaio 2026

Gli dava «fastidio» e spara: arrestato dai Carabinieri

Gli dava «fastidio» e spara: arrestato dai Carabinieri

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Acireale hanno arrestato un uomo di 59 anni e del posto e denunciato il fratello di 62 anni perché sono ritenuti responsabili di detenzione illecita di armi e munizioni. 

Una mattinata “convulsa” potrebbe essere definita quella che nei pressi di via Serra, nell’immediata periferia acese, qui dove sono stati registrati intorno alle 09.30 rumori riconducibili proprio a dei alcuni colpi d’arma da fuoco.



Gli spari hanno innescato la preoccupazione nei cittadini residenti in zona e, successivamente, il fatto è stato segnalato alla centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Acireale.

Intervento repentino dei Carabinieri sul posto

L’autoradio della “Radiomobile” è giunta immediatamente sul posto e, effettivamente, i militari di pattuglia hanno constatato che, sul muro di cinta di un esercizio commerciale, era collocata una cassa acustica che recava un foro del tutto simile a quello prodotto da un proiettile.

I Carabinieri hanno così acquisito informazioni dal titolare dell’esercizio commerciale scoprendo così che, proprio a causa di quella cassa acustica, era da tempo in atto una diatriba tra lui ed uno dei residenti del vicinato il quale, disturbato dalle relative emissioni sonore, quella mattina era passato a vie di fatto esplodendo svariati colpi di pistola dalla sua abitazione, addirittura mentre egli si trovava all’interno del negozio unitamente al padre ed a due clienti.

Il riscontro di quanto così appreso dai Carabinieri si è concretizzato con un controllo nell’abitazione del cinquantanovenne il quale, se pur dapprima avesse negato il possesso di armi, ma intuendo che i militari stavano per eseguire una perquisizione, per evitare “guai” peggiori ha poi volontariamente consegnato loro un fucile calibro 12, già occultato sotto un armadio.

In un muretto del bagno ritrovato un piccolo, ma fornito, arsenale

L’effettuazione della necessaria perquisizione ha comunque consentito ai Carabinieri di scovare, su un muretto del bagno, una pistola calibro 38 special carica e 9 relative munizioni, mentre nel camino hanno rinvenuto 13 bossoli dello stesso calibro, verosimilmente quelli poco prima esplosi.

Il soggetto in questione ha poi rivelato ai Carabinieri che le armi ritrovate nella propria abitazione erano di proprietà del defunto padre, tant’è che i militari hanno effettuato un ulteriore controllo presso l’abitazione acese del genitore deceduto, le cui chiavi erano però in possesso esclusivo del fratello di 62 anni.

Alla presenza di quest’ultimo e con l’ausilio di personale dei Vigili del Fuoco, i Carabinieri hanno aperto un armadio blindato all’interno del quale erano custodite una pistola calibro 32 e 74 cartucce di vario calibro, nonché ulteriori 272 cartucce calibro 12 nel garage. A seguito della disamina dell’originaria relativa denuncia di detenzione, però, risultano altre armi che, allo stato, risultano essere mancanti.

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redazione

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