07 Gennaio 2026
Episodi di violenza a Catania, M5S: «Solidarietà alle vittime»

Il Movimento Cinque Stelle di Catania esprime piena solidarietà al ragazzo di 14 anni brutalmente aggredito da una baby gang in Piazza Stesicoro e al giornalista Roman Henry Clarke, vittima di una violenta aggressione mentre rientrava a casa nel centro cittadino
Nel primo caso, un minorenne è stato picchiato senza alcun motivo apparente in una delle piazze più frequentate della città. Il ragazzo ha riportato ferite tali da rendere necessario il ricorso alle cure ospedaliere; secondo quanto denunciato dalla famiglia, l’aggressione sarebbe avvenuta “per passatempo”, sotto gli occhi di passanti rimasti indifferenti. Un episodio gravissimo, che evidenzia il fenomeno delle baby gang e l’assenza di un presidio efficace del territorio anche nelle aree centrali e simboliche della città.

immagine di repertorio
Non meno preoccupante è l’aggressione subita dal giornalista Roman Henry Clarke, colpito con pugni e schiaffi in pieno giorno. Clarke ha denunciato pubblicamente l’accaduto, raccontando di insulti e violenze subite e manifestando la decisione di lasciare Catania per la mancanza di sicurezza e di tutela. L’episodio assume un valore ancora più drammatico se si considera che il giornalista stava già affrontando una profonda tragedia personale, rendendo l’accanimento subito un segnale inquietante di degrado civile.

«Si tratta di due episodi diversi ma uniti dallo stesso filo conduttore: una violenza che a Catania non è più episodica – dichiarano i consiglieri comunali M5S Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio –. È inaccettabile che un minore venga pestato in una piazza centrale e che un giornalista venga aggredito mentre rientra a casa, senza che la città riesca a garantire protezione e prevenzione».
Secondo il M5S, in entrambi i casi emergono elementi allarmanti: l’assenza di controlli adeguati, la scarsa prevenzione e un clima di rassegnazione che rischia di normalizzare episodi di estrema gravità.
«Catania non può essere forte solo con i cittadini onesti, i commercianti o chi rispetta le regole, e allo stesso tempo debole davanti alla violenza vera – prosegue la nota –. La sicurezza non è fatta di slogan o ordinanze spot, ma di presenza reale sul territorio, coordinamento tra istituzioni, tutela delle persone e attenzione ai contesti sociali più fragili».
Il Movimento Cinque Stelle chiede l’apertura immediata di un confronto pubblico e istituzionale serio sulla sicurezza urbana, per chiarire come vengono impiegate le risorse, quale sia il ruolo della Polizia Municipale e delle Forze dell’Ordine e quali risultati concreti siano stati raggiunti.
«Su questi temi non sono più accettabili silenzi o minimizzazioni – conclude il M5S –. Catania merita sicurezza vera, non slogan».
A questi episodi si aggiunge un ulteriore caso di violenza che ha suscitato grande indignazione: un bambino di circa 10 anni è stato picchiato in casa con un cucchiaio di legno dal patrigno, come mostrato in un video diventato virale su TikTok.

L’uomo (59 anni) urlava minacce e ordini, dicendo «io sono il tuo padrone». Il filmato ha immediatamente suscitato forte indignazione pubblica e l’intervento delle autorità. La Procura e il Tribunale per i minorenni di Catania hanno disposto la sospensione della responsabilità genitoriale e l’affidamento dei minori ai nonni materni. Questo episodio, insieme alle aggressioni precedentemente narrate, conferma l’urgenza di interventi concreti e coordinati per proteggere le persone più vulnerabili e garantire sicurezza reale in città.




