05 Gennaio 2026
Sicurezza locali, Codacons chiede controlli straordinari

La tragedia di Crans-Montana, dove un devastante incendio ha causato numerose vittime e feriti, riaccende con forza il dibattito sulla sicurezza nei locali aperti al pubblico
Un tema che, secondo il Codacons, non può più essere affrontato con interventi sporadici o meramente formali, ma richiede un’azione immediata, strutturata e coordinata anche in Italia.
L’associazione dei consumatori chiede l’attivazione di controlli straordinari e congiunti su discoteche, pub, club, sale eventi e luoghi di intrattenimento, oltre all’istituzione di una Task Force interistituzionale dedicata esclusivamente alla verifica delle condizioni di sicurezza. Un organismo che coinvolga gli enti pubblici preposti alla prevenzione e ai controlli, con poteri incisivi e tempestivi.
«Quanto accaduto dimostra come, in assenza di un sistema di prevenzione realmente efficace e costantemente monitorato, anche criticità apparentemente marginali possano trasformarsi in tragedie – afferma Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons –. È necessario intervenire prima, con controlli concreti e sostanziali, per evitare che simili eventi possano verificarsi anche nel nostro Paese».
Secondo il Codacons, le verifiche devono concentrarsi in particolare sulla capienza effettiva dei locali, sulla reale fruibilità delle vie di fuga, sulla presenza e chiarezza della segnaletica di emergenza – soprattutto in condizioni di fumo o scarsa visibilità – e sulla conformità dei materiali utilizzati. Fondamentale anche il controllo del corretto funzionamento degli impianti antincendio e delle procedure di gestione delle emergenze.
Un’attenzione specifica va riservata alle caratteristiche strutturali che possono ostacolare l’evacuazione in caso di panico, come locali su più livelli o in seminterrato, scale strette o ripide e percorsi di esodo con punti di strozzatura. Ulteriore elemento di rischio, sottolinea l’associazione, è l’utilizzo di dispositivi pirotecnici o scintillanti all’interno di ambienti chiusi, pratica che deve essere rigidamente vietata e sanzionata.
«La sicurezza dei cittadini, e in particolare dei giovani, non può dipendere da controlli occasionali – conclude Tanasi –. Serve un’azione sistematica e coordinata, fondata sulla prevenzione e sulla responsabilità istituzionale, con la possibilità di adottare provvedimenti immediati, fino alla sospensione delle attività non conformi».
Il Codacons chiede infine che i risultati dei controlli vengano resi pubblici, nel rispetto dei principi di trasparenza e responsabilità, affinché la tutela dell’incolumità pubblica resti una priorità assoluta e tragedie come quella di Crans-Montana non si ripetano.




