04 Gennaio 2026

Furti in un’area di servizio a Gravina: denunciati due giovani

Furti in un’area di servizio a Gravina: denunciati due giovani

Gravina di Catania, indagini dei Carabinieri dopo i furti in un bar e in un distributore di carburanti in via Etnea. Denunciati due giovani di 25 e 28 anni di Floridia (SR) per furto aggravato e ricettazione: avrebbero agito con una Fiat Panda rubata, forzando una finestra e tentando poi di divellere l’accettatore di banconote di una pompa usando l’auto come ariete.

Le denunce dei gestori fanno scattare le indagini

Sono stati denunciati dai Carabinieri della Stazione di Gravina di Catania due giovani di 25 e 28 anni, entrambi di Floridia (Siracusa). Sulla base degli indizi raccolti – da verificare in sede giudiziaria e ferma restando la presunzione di innocenza – i due sono ritenuti responsabili di furto aggravato e ricettazione.
Le indagini sono partite dalle denunce di due esercenti: i gestori di un distributore di carburanti in via Etnea e del bar annesso all’area di servizio.



Il doppio colpo nella stessa nottata

Nella stessa notte, uno dei due operatori ha denunciato il furto del cassetto del registratore di cassa, l’altro la sottrazione del denaro contenuto nell’accettatore di banconote di una pompa di benzina.

L’auto “ariete” e la Panda rubata

L’analisi dei filmati di videosorveglianza ha permesso di ricostruire l’azione: intorno a mezzanotte i due sarebbero arrivati a bordo di una Fiat Panda, poi risultata rubata a Floridia lo scorso settembre a una donna di 65 anni.
Dopo un sopralluogo, avrebbero forzato una finestra del bar: nonostante l’allarme, uno dei due sarebbe rimasto fuori come “palo”, mentre l’altro sarebbe entrato portando via il cassetto con un incasso di circa 400 euro.

Il ritorno dopo mezz’ora: tentato furto alla pompa

Circa mezz’ora dopo, i due si sarebbero ripresentati e avrebbero tentato di divellere l’accettatore di banconote di una pompa, usando la Panda come un ariete. Il tentativo non sarebbe riuscito perché il dispositivo era ben ancorato al suolo, così i due si sarebbero allontanati rapidamente.

Riconoscimento e riscontri successivi

Le immagini, considerate particolarmente nitide, avrebbero fornito elementi utili al riconoscimento dei due, già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro il patrimonio. Ulteriori riscontri sarebbero arrivati anche dal successivo arresto dei due nel Catanese in flagranza per un altro furto e dall’acquisizione di documentazione presso il carcere di Piazza Lanza.

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redazione

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