04 Gennaio 2026

Etna, INGV: fronte lavico in raffreddamento a quota 1360 metri

Etna, INGV: fronte lavico in raffreddamento a quota 1360 metri

Aggiornamento INGV del 4 gennaio 2026 sull’eruzione dell’Etna: l’attività è stabilizzata da giorni. Prosegue l’emissione lavica dalla bocca a quota 2100 m con basso tasso effusivo. Il fronte più avanzato è fermo e in raffreddamento; resta attiva la parte centrale del campo lavico. Debole stromboliana alla Voragine con occasionali emissioni di cenere in area sommitale.

Attività eruttiva stabilizzata

Secondo l’INGV, l’attività dell’Etna si è stabilizzata ormai da diversi giorni. Prosegue senza variazioni l’emissione lavica dalla bocca a quota 2100 m s.l.m., con basso tasso effusivo.



Fronte lavico più avanzato fermo e in raffreddamento

I rilievi giornalieri del personale dell’Osservatorio Etneo (INGV-OE) indicano che il fronte lavico più avanzato, che ieri aveva raggiunto quota 1360 m, è fermo ed è in raffreddamento dopo aver percorso circa 3,4 km, subito a monte del rilievo di Rocca Capra.

Campo lavico centrale ancora molto attivo

Resta invece molto attiva la porzione centrale del campo lavico, a monte del rilievo di Rocca Musarra, dove sono presenti diversi flussi lavici sovrapposti. Il fronte più avanzato di questi flussi ha raggiunto quota 1400 m, attestandosi a monte di Rocca Capra.

Debole attività stromboliana alla Voragine

Continua, con intensità variabile, una debole attività esplosiva stromboliana al Cratere Voragine, con occasionali e deboli emissioni di cenere che si disperdono rapidamente in area sommitale.

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redazione

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