03 Gennaio 2026

Saldi invernali, l’intervento del Codacons: il commercio si scontra con i conti delle famiglie

Saldi invernali, l’intervento del Codacons: il commercio si scontra con i conti delle famiglie

Le previsioni positive diffuse in queste ore dal settore commerciale sull’andamento dei saldi invernali 2026 rischiano di scontrarsi con la realtà dei consumi. A evidenziarlo è il Codacons, secondo cui la stagione degli sconti si apre in un contesto caratterizzato da una marcata riduzione della capacità di spesa delle famiglie.

Dopo le spese sostenute per le festività natalizie, il Capodanno e l’Epifania, una parte consistente dei consumatori ha di fatto esaurito il budget disponibile e affronterà i saldi con un atteggiamento prudente e selettivo, limitando gli acquisti allo stretto necessario o rinviandoli del tutto.



Secondo l’associazione, nei prossimi giorni i consumatori che entreranno nei negozi cercheranno esclusivamente sconti reali e occasioni concrete, evitando acquisti impulsivi e privilegiando promozioni effettivamente convenienti. In questo scenario, ribassi modesti o poco trasparenti difficilmente riusciranno a tradursi in un incremento significativo dei volumi di vendita.

“Non rinunceranno ai saldi”

A pesare sui bilanci familiari, sottolinea il Codacons, è soprattutto il peso crescente dei costi fissi, bollette, carburanti, mutui e affitti, che continua a comprimere la spesa discrezionale, frenando la ripresa dei consumi anche in presenza dei saldi ufficiali.

Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale del Codacons, ha fatto la seguente dichiaraziome “Le famiglie non rinunciano per principio ai saldi ma vi arrivano con risorse fortemente ridotte. Senza sconti realmente significativi e senza un concreto recupero del potere d’acquisto, l’ottimismo sulle vendite rischia di restare solo sulla carta“.

Francesca Gugliemino

Francesca Gugliemino