30 Dicembre 2025
GdF Messina, scoperti due depositi clandestini di fuochi d’artificio

Maxi operazione della Guardia di Finanza di Messina contro la detenzione e la commercializzazione illegale di fuochi d’artificio
In due distinte attività investigative, i finanzieri del Comando Provinciale hanno sequestrato oltre 120.000 artifizi pirotecnici, per un peso complessivo superiore alle 4 tonnellate, denunciando due soggetti all’Autorità Giudiziaria ed eseguendo un arresto in flagranza di reato a Barcellona Pozzo di Gotto.
Con l’avvicinarsi delle festività di fine anno, le Fiamme Gialle hanno intensificato i controlli per contrastare il fenomeno della vendita abusiva di materiale pirotecnico, sempre più spesso promosso anche attraverso social network come TikTok e Instagram, oltre che con cartellonistica stradale.
Le attività di monitoraggio, osservazione e pedinamento hanno condotto i militari del Gruppo di Messina alla scoperta di un deposito non autorizzato, ricavato all’interno di un vecchio casolare recentemente acquistato da un esercizio commerciale. All’interno erano stoccati oltre 4.200 kg di materiale esplodente, contenente circa 580 kg di polvere pirica, detenuti in assenza delle necessarie licenze di pubblica sicurezza. Sebbene dotato di marcatura “CE”, il materiale era conservato in condizioni totalmente non idonee, con gravissimo rischio per l’incolumità pubblica e per le strutture circostanti.
In un secondo intervento, i finanzieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno individuato un ulteriore deposito clandestino nel piano cantinato di un’abitazione privata del centro cittadino. Qui sono stati sequestrati 152 artifizi pirotecnici per un peso di circa 150 kg, oltre a micce artigianali, centraline, accenditori elettrici e petardi confezionati come veri e propri candelotti, caratterizzati da un elevato potenziale offensivo.
In quest’ultimo caso, il detentore è stato arrestato in flagranza di reato, poiché il materiale rientrava nella categoria dei fuochi d’artificio professionali, utilizzabili esclusivamente da personale altamente specializzato.
Secondo le stime, la commercializzazione dell’intero quantitativo sequestrato avrebbe generato un illecito profitto superiore a 200.000 euro. I due soggetti sono stati denunciati per detenzione abusiva di materie esplodenti e per omessa richiesta del certificato di prevenzione incendi, fermo restando il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
L’operazione conferma l’impegno costante della Guardia di Finanza nel tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini, soprattutto in un periodo dell’anno in cui l’uso incauto di fuochi illegali provoca ogni anno gravi incidenti, talvolta anche mortali.




