27 Dicembre 2025
Etna, fontane di lava: scatta l’ALLARME della Protezione Civile

Livelli F1 e F2 del sistema ETNAS: attività intensa al Cratere di Nord-Est dell’Etna e misure di sicurezza rafforzate nell’area etnea
L’attività eruttiva
CATANIA – L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Etneo comunica che, dopo una breve fase di calma, alle 14:15 UTC è iniziato un nuovo episodio di fontana di lava al Cratere di Nord-Est dell’Etna.
L’attività è cresciuta rapidamente, con getti di lava alti 300–400 metri e una colonna eruttiva densa di materiale piroclastico che si è innalzata per alcuni chilometri sopra la cima del vulcano, per poi essere spinta dal vento verso ovest. Intorno alle 14:45 UTC l’intensità è diminuita, passando a forti esplosioni stromboliane con lancio di materiale piroclastico grossolano. È attualmente in corso un’emissione intermittente di cenere.
Rispetto al fontanamento della mattina, l’episodio pomeridiano è risultato più energetico, con fontane più alte e colonna più densa. Continua inoltre una modesta attività esplosiva dalla bocca sul fianco orientale della Voragine.
ALLARME Protezione Civile
La Protezione Civile Regionale ha ribadito l’attivazione della fase operativa locale di ALLARME per i Comuni dell’area etnea, a seguito della dichiarazione dei livelli F1 e F2 del sistema di allertamento rapido ETNAS, che indica altissima probabilità di evento imminente o fontane di lava in corso.
Misure di sicurezza e divieti (in sintesi)
-
Divieto di accesso alla Zona Sommitale (ZS) e alla Zona a Pericolosità Permanente (ZPP).
-
È vietato entrare nelle aree interdette: attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle autorità locali.
-
I Sindaci dei Comuni interessati attivano ordinanze di interdizione.
-
Le strutture operative attivano i servizi di emergenza previsti dai Piani di Protezione Civile.
(Le aree interdette sono indicate nelle apposite grafiche ufficiali).

Monitoraggio
La situazione è monitorata in continuo dall’INGV e dal Dipartimento nazionale e regionale della Protezione Civile, anche tramite riunioni online, per il coordinamento sullo stato del vulcano e sulle misure di mitigazione del rischio.
Ultimo aggiornamento 



