23 Dicembre 2025
Pestalozzi, dallo Stato 200 mila euro per ricostruire la biblioteca

Dopo l’atto vandalico alla biblioteca Pestalozzi, arrivano 200mila euro dal Governo nazionale. Ringraziamenti al senatore Salvo Pogliese e al sindaco Enrico Trantino per l’azione immediata e coordinata
«Lo Stato risponde con i fatti: non ci pieghiamo ai vili». Con queste parole viene espressa dal presidente del VI Municipio Francesco Valenti una profonda gratitudine nei confronti del senatore Salvo Pogliese, il cui intervento diretto e la determinazione nel portare la vicenda della biblioteca Pestalozzi sui tavoli del Governo nazionale si sono rivelati decisivi.
«Grazie al suo impegno – continua Valenti -sono stati stanziati 200.000 euro per la ricostruzione della biblioteca, un risultato di grande rilievo ottenuto in tempi rapidissimi, che rappresenta una risposta ferma e concreta a chi pensa di poter colpire impunemente i presìdi di cultura della città».
»Un sincero ringraziamento viene rivolto anche al sindaco di Catania, Enrico Trantino, per la capacità di coordinamento e per il lavoro svolto dalla Giunta comunale, che hanno consentito di trasformare una ferita inferta al territorio in un’occasione di riscatto e di riaffermazione dei valori civili. Siamo davanti alla dimostrazione tangibile – sottolinea Valenti – di una grande sinergia tra gli organi locali decentrati, l’Amministrazione comunale e il Governo in tutte le sue articolazioni». Una collaborazione istituzionale che produce risultati concreti per un territorio che ha bisogno di risposte rapide e di una presenza forte dello Stato.«Le istituzioni -viene ribadito da Valenti- hanno il dovere di tutelare e difendere la comunità, contrastando con determinazione atti vili che mirano a colpire luoghi simbolo della crescita civile e culturale. Oggi arriva la conferma che lo Stato e la parte sana della città non si piegano»
La ricostruzione della biblioteca Pestalozzi rappresenta così il primo passo di un percorso chiaro: legalità e cultura sono destinate a vincere sempre, più forti di ogni atto intimidatorio.
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