23 Dicembre 2025
Catania, il bilancio 2025 del questore Giuseppe Bellassai

«Catania è una realtà complessa». Lo ha sottolineato il questore Giuseppe Bellassai nel corso del Media Day, tracciando un bilancio dell’attività della Polizia di Stato sul territorio
«Le nostre giornate sono caratterizzate da scambi di informazioni che ci permettono di affrontare la criminalità in termini di repressione e controllo del territorio», ha spiegato, evidenziando un lavoro costante orientato «all’interesse del cittadino» e alla risoluzione concreta dei problemi dei catanesi.
«Nessun esposto, nessun grido di allarme è stato fatto cadere nel dimenticatoio», ha assicurato Bellassai, rimarcando come questo approccio abbia consentito di «creare un rapporto di fiducia vera con i cittadini». Pur riconoscendo le difficoltà, il questore ha ribadito l’impegno della Polizia: «Ci impegniamo per eliminare le criticità».
Il bilancio è positivo: «Il lavoro fatto è stato proficuo. Il mio ringraziamento va a tutti, in particolare a chi ha svolto il controllo del territorio. I numeri dicono che siamo in un crescendo di risultato». Un’azione che ha interessato «tutti i fenomeni», con un’incidenza particolare sulla microcriminalità, che «nel territorio ha registrato un decremento».
Attenzione anche ai controlli sulle attività di somministrazione di cibi e bevande, che «rientrano nella sicurezza», e alla lotta alla criminalità organizzata: «Abbiamo posto le basi per le attività del futuro, grazie alle attività della squadra mobile, coordinata dalla procura distrettuale di Catania». Bellassai non ha dubbi: «Il vero problema sono le mafie che erodono il territorio catanese».
Forte l’impegno anche sul fronte della violenza di genere, fenomeno che «ha un peso particolare in questo momento», con interventi mirati «per evitare che potessero portare a conseguenze senza ritorno». Infine, il questore ha indicato nello spaccio di stupefacenti «il problema dei problemi» per Catania, con «più di 40 piazze di spaccio»: «Le nostre attività devono continuare ad essere martellanti», ha concluso, sottolineando come dal traffico di droga derivino «cospicui guadagni per le mafie» e la necessità di interrogarsi su come contrastare un fenomeno «con problematiche trasversali».
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