22 Dicembre 2025
UGL Catania: lavoro, dignità e futuro al centro

Direttivo provinciale UGL Catania: tra criticità e opportunità, il sindacato chiede programmazione, lavoro stabile e tutela della dignità dei lavoratori
CATANIA – Annunci che si moltiplicano, programmazione che tarda ad arrivare e lavoratori che continuano a pagare il prezzo più alto. È il quadro emerso dal direttivo provinciale della UGL di Catania, riunito a fine anno per fare il punto sulla condizione del lavoro in città e in provincia. Un’analisi critica ma improntata a uno spirito costruttivo.
«Non partiamo da una logica di contrapposizione – spiega Giovanni Musumeci, segretario provinciale UGL Catania – ma dalla consapevolezza che questo territorio ha bisogno di una visione complessiva. Gli annunci non bastano se non diventano programmazione e scelte concrete».
Dalla Zona industriale di Catania arrivano segnali attesi, come gli annunci sugli interventi di manutenzione straordinaria. «Sono interventi necessari – osserva Musumeci – ma senza una strategia che metta insieme infrastrutture, servizi, sicurezza e politiche industriali rischiano di restare episodi isolati, senza ricadute strutturali su sviluppo e occupazione».
In questo contesto si inserisce anche la partita strategica di STMicroelectronics, seguita dalla UGL Catania sia nei luoghi di lavoro sia ai tavoli istituzionali, fino al livello ministeriale. «Gli investimenti annunciati rappresentano una grande opportunità per Catania e per la Sicilia – sottolinea il segretario provinciale – ma vanno accompagnati affinché si traducano in lavoro stabile, sicuro e qualificato, evitando nuove forme di precarietà».
Accanto alle prospettive, restano però aperte crisi che pesano sul territorio. Dalle difficoltà di realtà industriali come Pfizer alle vertenze nelle società partecipate dei Comuni di Catania e della provincia, emerge un problema ricorrente di assenza di programmazione che finisce per scaricarsi sui lavoratori.
Particolarmente grave la situazione dell’ODA, con dipendenti senza stipendio da oltre dieci mesi. «Qui siamo davanti a una vera emergenza sociale – afferma Musumeci – che non può più essere trattata come temporanea. Il lavoro non può essere sospeso all’infinito né diventare una concessione».
Il sindacato richiama inoltre l’attenzione sul tema ormai strutturale del lavoro povero e precario: a Catania si lavora di più e si guadagna di meno, mentre intere generazioni restano intrappolate in contratti fragili, discontinui e sottopagati.
Resta delicato anche il tema della libertà sindacale nel settore privato. A dimostrarlo è il caso di una sindacalista UGL di un gruppo della ristorazione operante nell’area aeroportuale, destinataria di provvedimenti dopo attività sindacali e segnalazioni alle autorità competenti. «Il confronto – ribadisce Musumeci – deve essere garantito. La libertà sindacale è un valore da tutelare».
Con questo spirito, il direttivo provinciale UGL di Catania rinnova l’impegno a contribuire in modo responsabile allo sviluppo del territorio, continuando a presidiare i luoghi di lavoro e i tavoli istituzionali. Alle lavoratrici e ai lavoratori, e alle loro famiglie, gli auguri di Natale e di fine anno, con l’auspicio di un futuro fondato su dignità, stabilità e diritti.




