22 Dicembre 2025
Potter Stage, Nicolosi racconta il terzo capitolo a teatro

Giuseppe Nicolosi: «Con Il Prigioniero di Azkaban abbiamo alzato l’asticella della magia a teatro»
Dopo il grande successo di Harry Potter e la Pietra Filosofale – Lo Spettacolo (2022) e de Il Sopravvissuto e la Leggenda della Camera – Lo Spettacolo (2023), prosegue a Catania la prima saga teatrale italiana ispirata all’universo di Harry Potter, un progetto di lungo respiro che punta a omaggiare tutte le avventure del giovane mago nel corso degli anni.

Il 19 dicembre, al Teatro Ambasciatori di Catania, la magia è tornata in scena con Il Sopravvissuto e la Fuga del Prigioniero – Lo Spettacolo, terzo capitolo della saga, prodotto da PotterStage e Associazione Giù dal Palco APS, ideato e diretto da Giuseppe Nicolosi, con l’aiuto regia di Lucia Di Mauro.
«Questo è il terzo spettacolo che portiamo in scena – spiega Nicolosi -. Ogni capitolo rappresenta per noi una nuova partenza. Cambiamo spazio scenico, allestimento, linguaggio visivo. Abbiamo lavorato molto sulla geografia delle scene, sui costumi e sugli effetti speciali, cercando soluzioni artistiche nuove che ci permettessero di essere ancora più fedeli al mondo di Harry Potter e alle immagini dei libri».
Un lavoro che ha portato la compagnia a un deciso salto di qualità:
«È stato un vero processo di crescita artistica. Abbiamo alzato la posta in gioco rispetto agli anni passati, sia dal punto di vista produttivo che creativo. Questo capitolo ci ha chiesto molto di più, ma ci ha restituito anche tantissimo».
A interpretare per la terza volta Harry Potter è Anthony Foti, affiancato dal fedele Ron Weasley (Matteo Greco) e dall’intelligente Hermione Granger (Irene Motta). A sostegno delle loro avventure, un cast di 21 attori, guidato dalla saggezza del Preside Albus Silente (Raffaele Furno) e della Vicepreside Minerva McGranitt (Lina Giuffrida).
«La vera sfida – prosegue il regista – è stata la complessità narrativa. Il prigioniero di Azkaban è uno dei capitoli più articolati della saga: ci sono i viaggi nel tempo, le creature fantastiche, il lupo mannaro, i Dissennatori. Ogni anno, quando iniziamo a lavorare su Harry Potter, la prima domanda è sempre la stessa: “Come faremo a portare tutto questo a teatro?”».
Determinante è stato il lavoro corale di una squadra ampia e affiatata:
«Quest’anno eravamo circa quaranta persone coinvolte nel progetto. È stata una sfida anche organizzativa, oltre che artistica. Ma il teatro vive proprio di questo: di una comunità che costruisce insieme».
La messa in scena è arricchita dalle spettacolari acrobazie dei performer Marco Senna e Gioele Spoto, dalle eleganti danze della ballerina Gaia Rapisarda e dalla presenza di nuove creature magiche, come i terribili Dissennatori e il fiero ippogrifo Fierobecco, realizzato e animato da Andrea Correnti.
«Fierobecco è un grande pupazzo costruito a mano, con ali apribili e testa mobile, animato da un attore dall’interno. Anche i Dissennatori sono il risultato di un lavoro fisico importante. Abbiamo utilizzato più interpreti e soluzioni visive per creare un forte impatto scenico. Il lupo mannaro nasce invece da una trasformazione acrobatica: tutto è pensato per stimolare l’immaginazione dello spettatore».
Elemento centrale dello spettacolo è anche la musica dal vivo, affidata alle giovanissime Ambra Bellassai, Erica Bellassai e Nicole Caruso, protagoniste di un inedito pre-show a tema.
«La musica è parte integrante della narrazione – sottolinea Nicolosi – non è un semplice accompagnamento, ma un vero strumento drammaturgico». La direzione musicale è curata da Nicoletta Nicotra.
Grande attenzione è stata riservata all’apparato visivo
I costumi sono firmati da Martina Moschella, Delia Nicolosi e Coralba Costanzo, mentre trucco e make up sono affidati a Clara Cipolla e Alessio Coppolini. La locandina dello spettacolo porta la firma di Alessandra Liotta, con un restyling del logo a cura di Gabriella Gangemi, responsabile del progetto grafico.

Accanto alla regia, Giuseppe Nicolosi interpreta anche Severus Piton, un personaggio che in questo capitolo acquisisce una nuova profondità:
«È un Piton più presente, più incisivo, quasi più cattivo. Inizia a emergere con maggiore forza all’interno della storia e questo mi ha richiesto un impegno attoriale maggiore rispetto agli anni precedenti».
La risposta del pubblico del Teatro Ambasciatori è stata calorosa e partecipata
«La cosa più bella è stata la sorpresa – conclude il regista – molti spettatori ci hanno detto che non immaginavano fosse possibile realizzare tutto questo a teatro. Nel libro te lo aspetti, nel film anche, ma dal vivo no. Abbiamo percepito silenzio, attenzione, meraviglia. Lo spettacolo dura quasi tre ore perché la storia è ricchissima e volevamo restare fedeli al romanzo, dando risposte che il cinema spesso non riesce a offrire».
Guardando al futuro, il percorso di PotterStage è in continua evoluzione
«Il nostro obiettivo – spiega Giuseppe Nicolosi – è continuare questo viaggio e lavorare al quarto libro della saga, Harry Potter e il Calice di Fuoco, che sarà il prossimo titolo a essere portato in scena». Un capitolo particolarmente impegnativo dal punto di vista tecnico e narrativo, che richiederà nuove soluzioni sceniche e un ulteriore salto di qualità produttiva.
Accanto all’attività teatrale, PotterStage è presente anche con PotterStage The Experience
Un progetto immersivo che permette al pubblico di vivere il mondo di Harry Potter fuori dal palcoscenico, attraverso allestimenti tematici, personaggi interattivi e percorsi esperienziali. Gli appuntamenti si sono tenuti presso Sicilian Game Expo e il Centro Commerciale Porte di Catania. È obiettivo di PotterStage proseguire su questa strada.

Negli ultimi anni, la compagnia ha inoltre consolidato la propria presenza nei grandi eventi dedicati alla cultura pop
PotterStage è stata presente per tre anni consecutivi a Etna Comics, portando la magia di Hogwarts anche all’interno di uno dei festival più importanti del Sud Italia.





