22 Dicembre 2025
Crisi politica a Catania, PD: giunta Trantino fragile

Crisi politica a Catania: Officina Democratica e PD denunciano la fragilità dell’Amministrazione Trantino
I gruppi di Officina Democratica e del Circolo PD Catania Centro esprimono forte preoccupazione per la situazione politica che attraversa il Comune di Catania, denunciando la crescente fragilità dell’Amministrazione guidata dal sindaco Enrico Trantino, nonostante una maggioranza numericamente ampia in Consiglio comunale.
«Cosa può chiedere di più un sindaco per governare serenamente una città? Eppure, con una maggioranza di 31 consiglieri su 36, l’Amministrazione mostra una debolezza politica evidente», si legge nella nota congiunta. Una fragilità che, secondo i firmatari, non riesce più a essere mascherata neppure dalla comunicazione ufficiale, tanto da rendere difficoltosa l’approvazione degli atti istituzionali.
Bilancio approvato con soli 17 voti
Tra gli episodi più emblematici viene citata l’approvazione del Bilancio comunale, avvenuta con appena 17 voti favorevoli. Un risultato possibile solo grazie alla scelta dei 5 consiglieri di opposizione di non far mancare il numero legale, pur votando contro l’atto finanziario.
Una presenza che, secondo Officina Democratica e PD, rappresenta un gesto di responsabilità istituzionale, volto a tutelare la città e le sue istituzioni democratiche.
«Invalidare la seduta avrebbe fatto rumore, ma nulla di più», sottolinea la nota, ribadendo però che il dato politico resta chiaro: anche l’atto fondamentale dell’Amministrazione è diventato terreno di scontro interno al centrodestra catanese.
Centrodestra diviso e rimpasto inefficace
Secondo i firmatari, il recente rimpasto di giunta non è riuscito a ricomporre le fratture all’interno della coalizione. Le tensioni sarebbero ormai troppo evidenti e profonde per essere attribuite a semplici errori o irresponsabilità individuali.
Le domande poste nella nota sono nette:
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qualcuno tra gli alleati non gradisce che a governare siano soprattutto i dirigenti?
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pesa la questione morale, che attraversa il centrodestra siciliano da Palermo a Catania?
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a metà mandato, l’Amministrazione ha prodotto risultati insufficienti?
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oppure la coalizione si è rivelata un patto squilibrato, dove a qualcuno restano solo le briciole?
Le ricadute sulla città e l’alternativa del PD
Per Officina Democratica e PD Catania Centro, il problema non è solo politico ma riguarda la credibilità dell’Amministrazione verso le forze sane della città: imprenditori, commercianti, investitori. «Quali garanzie possono avere da un interlocutore così inaffidabile?», si chiedono.
Il Partito Democratico, affermano i firmatari, rappresenta l’alternativa, dimostrata in Consiglio comunale e nei quartieri con una proposta politica concreta, seria e non demagogica, basata sul dialogo e sulle buone idee.
La conclusione è netta: «È inaccettabile che il sindaco Trantino non riesca a gestire una coalizione apparentemente solida».
Da qui la richiesta di chiarezza, responsabilità e verità nei confronti della città di Catania.




