20 Dicembre 2025

Giovanni Meli, 210 anni dalla morte del poeta siciliano

Giovanni Meli, 210 anni dalla morte del poeta siciliano

Oggi, 20 dicembre, ricorre l’anniversario della morte di Giovanni Meli (Palermo, 1740 – 1815), uno dei più celebri poeti siciliani dell’età moderna e figura centrale della storia letteraria dell’Isola

La sua opera ha segnato profondamente la lingua e la cultura siciliana, dando dignità letteraria al siciliano e proiettandolo nel panorama europeo.

Nato a Palermo il 4 marzo 1740, figlio dell’orafo Antonio Meli e di Vincenza Torriquas, Meli studiò presso i Gesuiti, maturando una forte passione per la filosofia illuministica e per i classici italiani e latini. Laureatosi in medicina nel 1764, esercitò come medico condotto a Cinisi e Borgetto, dove venne soprannominato “abate Meli” per il suo abbigliamento, pur non avendo mai preso i voti. Rientrato a Palermo, ottenne la cattedra di Chimica all’Università.

Giovanni Meli si impose come una voce poetica originale

Capace di fondere la tradizione arcadica con la vitalità espressiva del siciliano, diventando il più importante poeta arcadico dialettale d’Italia. La sua fama si diffuse in tutta Europa e le sue opere furono tradotte in numerose lingue, tra cui italiano, francese, inglese e tedesco; tra i suoi traduttori si annovera anche Ugo Foscolo.



Tra le sue opere più importanti spicca “La Fata Galanti” (1759), poemetto allegorico giovanile che unisce fiaba e filosofia. Seguono lavori fondamentali come “L’origini di lu munnu”, “La Buccolica”, “Ditirammu” e “Don Chisciotti e Sanciu Panza”, riscrittura siciliana del capolavoro di Cervantes. La raccolta “Poesie siciliane” (1787), ampliata nel 1814, rappresenta la summa della sua produzione e comprende anche le celebri “Favuli morali”, favole in versi dal forte valore etico e sociale.

Celebre è la favola “Lu Rizzu, la Tartuca e lu Cani”, esempio della sua capacità di coniugare ironia, saggezza popolare e riflessione morale, elementi che rendono la poesia di Meli ancora attuale.

Considerato il “poeta nazionale di Sicilia”, Giovanni Meli seppe equilibrare spirito illuminista e radicamento popolare, affrontando temi universali come la giustizia, la natura e la vita quotidiana. A 210 anni dalla sua morte, il poeta, sepolto nella chiesa di San Domenico a Palermo, Pantheon dei siciliani illustri, continua a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile per la cultura e l’identità dell’Isola.

redazione

redazione