17 Dicembre 2025
Scuola militarizzata a Catania, Usb: «Non si arruola»

A Catania la scuola pubblica è sempre più esposta a fenomeni di militarizzazione. È la denuncia di Usb Scuola, che segnala come nel territorio metropolitano non passi giorno senza la presenza, negli istituti di ogni ordine e grado, di militari italiani, militari statunitensi della base NATO di Sigonella, oltre a poliziotti e carabinieri
Secondo quanto evidenziato dal sindacato, forze armate e forze di polizia entrano regolarmente nelle scuole attraverso “incontri informativi” dedicati alle carriere militari e di sicurezza, coinvolgendo in particolare studentesse e studenti delle scuole secondarie. Gli incontri affrontano temi come difesa, NATO e sicurezza, con una presenza definita “massiccia” del 62° Reggimento di Fanteria “Sicilia”, che organizza eventi sia negli edifici scolastici sia nelle caserme.
Usb Scuola sottolinea come tali iniziative avvengano tramite il coinvolgimento dei dirigenti scolastici o attraverso protocolli d’intesa siglati dall’Ufficio Scolastico Regionale con forze armate e forze di polizia.
A intervenire sul tema è anche l’Osservatorio contro la militarizzazione della scuola e dell’Università, che evidenzia una profonda contraddizione:
«Nelle scuole si educano le nuove generazioni a comportamenti individuali virtuosi, mentre le politiche nazionali vanno nella direzione opposta, tra guerre e distruzione».
Usb Scuola ribadisce la propria opposizione alla militarizzazione della scuola pubblica statale, denunciando il rischio di una strumentalizzazione dell’istruzione piegata a logiche di profitto, reclutamento e normalizzazione della guerra, con effetti diretti non solo sulle scuole ma sull’intero tessuto urbano.
Chiaro il messaggio finale del sindacato:
«La scuola non si arruola!»
«No alla normalizzazione della guerra!»




