16 Dicembre 2025
Codacons su caro-voli: giovani siciliani costretti a 24 ore di treno

Nel 2025, tornare in Sicilia per migliaia di studenti e giovani lavoratori è diventato un’impresa costosa e logorante
Di fronte a voli dai prezzi fuori controllo, molti sono costretti a salire su treni che attraversano l’Italia impiegando oltre 22-24 ore per raggiungere l’isola.
Secondo Codacons Giovani, questa situazione non è una scelta ma la conseguenza diretta del fallimento delle politiche sul trasporto aereo low cost.
Sicilia Express: simbolo di un sistema che non funziona
Il Codacons Giovani definisce il Sicilia Express come la certificazione di un sistema fallito.
«Quando l’unica soluzione economicamente accessibile per tornare in Sicilia è un viaggio di un giorno intero, significa che il sistema non ha funzionato», sottolineano.
Le misure annunciate contro il caro-voli non hanno retto alla prova dei fatti, soprattutto nei periodi critici come le festività.
Giovani penalizzati da voli costosi e stipendi bassi
I più colpiti sono i giovani che vivono lontano dalla Sicilia per studio o lavoro. Biglietti aerei inaccessibili, stipendi bassi e precarietà trasformano il rientro a casa in una vera prova di resistenza, creando un senso reale di isolamento.
Il rischio di normalizzare la difficoltà
Continuare a presentare soluzioni come efficaci significa ignorare il problema, avvertono i giovani del Codacons.
Il rischio è trasformare l’emigrazione temporanea in scelta definitiva, allontanando le nuove generazioni dalla propria terra.
Una richiesta chiara: collegamenti accessibili e dignitosi
I giovani siciliani chiedono diritti, non privilegi. Se nel 2025 tornare a casa richiede 24 ore di viaggio in treno, quella non è una soluzione ma la prova di un fallimento evidente.
«I collegamenti devono essere accessibili e dignitosi, altrimenti l’isolamento dell’isola diventa permanente», conclude Codacons Giovani.




