14 Dicembre 2025
Catania, la viabilità natalizia mette il centro storico alla prova

Tra chiusure, isole pedonali e traffico in aumento, commercianti e residenti chiedono un piano chiaro per evitare la paralisi del centro durante le festività
Strade chiuse, percorsi pedonali, traffico e code. Da qualsiasi punto di vista la si guardi, la viabilità in questo periodo nel centro di Catania è sempre quella. La conosce perfettamente chi ci vive oppure, più semplicemente, chi deve attraversare il centro storico oppure fermarsi per qualche ora. Shopping natalizio è il motivo principale: lo sanno i commercianti ed i residenti della zona e non si stancano mai di ripeterlo.
«Quello che va scongiurato in tutti i modi è la paralisi del traffico in una vasta area a forte vocazione commerciale che comprende via Vittorio Emanuele, via Garibaldi, via Umberto, via Etnea, Corso Italia e Via Vittorio Veneto – afferma il presidente del comitato cittadino “Catania al centro” Rosario Puglisi – con la vicinanza delle festività natalizie, e la chiusura delle scuole, in queste strade, nelle prossime settimane, il flusso veicolare è destinato ad aumentare enormemente. Ben vengano le iniziative legate alla creazione di isole pedonali o tutte quelle idee che possano favorire il commercio cittadino ma – continua Puglisi – occorre un progetto dettagliato e una macchina informativa tale da evitare possibili disagi e disservizi».
La parola d’ordine in questi giorni è dunque viabilità “alternativa”. Perchè va bene fare esperimenti ma se si può evitare di congestionare le strade, è meglio.
«Far rivivere il centro storico, e con esso le attività commerciali, rappresenta un’iniziativa lodevole – dice Carlo Bonaccorso, imprenditore di via Umberto -. In questo contesto bisogna potenziare anche i controlli delle forze dell’ordine contro il parcheggio selvaggio e la doppia fila. Si tratta di situazioni che non sono mai semplici perchè, chiudere una strada al traffico, comporta una serie di conseguenze che si focalizzano inevitabilmente su un piano della mobilità alternativo».
Lavorare in squadra, quindi, anche per non farsi trovare impreparati nel periodo del Capodanno. Modifiche, controlli e cambiamenti del flusso veicolare che ci saranno anche se l’ultima parola spetterà a coloro che si mettono alla guida.
«La raccomandazione principale resta quella di limitarsi nel consumo di alcool rispettando i parametri previsti dalla legge – sottolinea Marco Belfiore, titolare di “Drive Scuola Guida” e coordinatore regionale “Confarca” – a questo va aggiunta la stanchezza quando si fanno le ore piccole. Non bisogna mai pensare “a me questo non succederà” perché è proprio in questo momento che si rischia la distrazione fatale che può causare la tragedia. Altro nodo – conclude Belfiore – è lo sbalzo termico, da casa all’abitacolo dell’autovettura, e la digestione che influiscono enormemente sui nostri riflessi».
Tanti i punti sono da valutare, per un “vademecum” di interventi estremamente specifico, con un arco di tempo molto risicato.




