12 Dicembre 2025
Sequestro antimafia da 40 milioni a Fabio Lanzafame

Catania, sequestro antimafia da oltre 40 milioni di euro disposto dal Tribunale: beni, immobili e società riconducibili a Fabio Lanzafame tra Sicilia, Gorizia e Romania. Operazione della Guardia di Finanza.
Nel quadro delle attività di contrasto alla criminalità organizzata coordinate dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, la Guardia di Finanza ha eseguito un imponente sequestro di prevenzione antimafia per un valore complessivo superiore ai 40 milioni di euro.
Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, riguarda il patrimonio riconducibile a Fabio Lanzafame, classe 1972, già collaboratore di giustizia, ritenuto su base indiziaria contiguo alle famiglie mafiose Santapaola-Ercolano e Cappello-Bonaccorsi. L’operazione è stata condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Catania, con il supporto del Comando Provinciale di Gorizia e, sul piano internazionale, grazie alla cooperazione con Eurojust e all’Autorità giudiziaria rumena.
Il sequestro ha interessato attività economiche, beni mobili e immobili, conti correnti e denaro contante, anche intestati a prestanome, localizzati nelle province di Catania, Siracusa e Gorizia, nonché in Romania, nelle città di Bucarest e Pitesti.
L’azione rappresenta il completamento delle indagini svolte nell’ambito delle operazioni “Revolution Bet” e “Crypto”, che hanno consentito di qualificare Lanzafame come soggetto socialmente pericoloso. L’uomo è stato condannato nel 2020 e nel 2022 a circa sette anni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata al gioco e alle scommesse illegali, truffa aggravata ai danni dello Stato, riciclaggio e autoriciclaggio, con l’aggravante di aver agevolato clan mafiosi nel settore del gaming online.
Secondo le ricostruzioni investigative, Lanzafame avrebbe fornito supporto tecnico e informatico alle organizzazioni mafiose, consentendo loro di infiltrarsi nel mercato delle scommesse online e di ottenere ingenti profitti, anche attraverso la trasformazione di denaro in criptovalute e l’intestazione fittizia di beni.
Nel dettaglio, il sequestro ha riguardato 20 attività commerciali, 89 immobili in Italia e in Romania — tra cui una porzione di un palazzo storico nel centro di Ortigia —, due autovetture, 20 conti correnti bancari e denaro contante. Per la gestione del patrimonio è stato nominato un amministratore giudiziario.
L’operazione conferma l’impegno della Procura di Catania e della Guardia di Finanza nel colpire i patrimoni illeciti delle organizzazioni mafiose, per tutelare l’economia legale e il tessuto imprenditoriale sano del territorio.
Testo social
Maxi sequestro antimafia da oltre 40 milioni di euro: beni e società riconducibili a un soggetto contiguo ai clan Santapaola-Ercolano e Cappello-Bonaccorsi tra Sicilia e Romania. Operazione della Guardia di Finanza coordinata dalla Procura di Catania.
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