12 Dicembre 2025

Archeomafia: sequestrati 17 milioni di beni archeologici

Archeomafia: sequestrati 17 milioni di beni archeologici

Alle prime ore dell’alba del 12 dicembre 2025, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Palermo, coordinati dalla Procura Distrettuale di Catania, hanno smantellato una complessa rete criminale dedita al traffico illecito di reperti archeologici, eseguendo 45 misure cautelari personali in Sicilia, Calabria e persino all’estero, in Germania e Regno Unito.

Si tratta di un’operazione che ha coinvolto il 12° Nucleo Elicotteri e lo Squadrone Eliportato “Cacciatori Sicilia”, estendendo le attività investigative fino a Roma, Firenze, Ravenna e Ferrara. Gli indagati, organizzati in più associazioni a delinquere tra Catania e Siracusa, sono accusati di una lunga serie di reati: dal furto e ricettazione di beni culturali, alla contraffazione di opere d’arte, fino all’esportazione illecita e all’autoriciclaggio.



Le indagini, denominate “GHENOS”, hanno portato al sequestro di circa 10.000 reperti archeologici, tra cui 7.000 monete antiche, molte di eccezionale rarità provenienti da zecche della Magna Grecia e della Sicilia orientale, alcune risalenti al V secolo a.C.. Tra i beni sequestrati anche crateri integri a figure nere e rosse, fibule protostoriche, anelli in bronzo, punte di freccia e numerosi strumenti per scavi clandestini, dal metal detector agli arnesi per la colatura di metalli. Il valore complessivo dei reperti è stimato in 17 milioni di euro.

L’indagine, avviata nel 2021 a seguito di denunce del Parco Archeologico di Agrigento, ha ricostruito un vero e proprio sistema criminale, definito dagli investigatori come “archeomafia”, composto da squadre di tombaroli specializzati negli scavi clandestini, ricettatori locali e trafficanti internazionali. Le attività illecite, svolte in decine di siti siciliani e in parte calabresi, sono state documentate con intercettazioni, videoriprese, pedinamenti e sequestri, fino al monitoraggio delle vendite all’estero.

Un laboratorio clandestino scoperto a Catania ha permesso inoltre di identificare falsi manufatti e monete contraffatte, confermando la pericolosa professionalità di questi sodalizi. L’operazione odierna rappresenta un colpo decisivo contro chi minaccia e saccheggia il patrimonio culturale italiano, dimostrando l’efficacia dei Carabinieri TPC, in prima linea dal 1969, nella tutela di arte e storia.

redazione

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