10 Dicembre 2025
Comuni siciliani in crisi: aumentano bisogni, calano i fondi

L’Anci Sicilia lancia l’allarme sullo stato finanziario dei Comuni dell’isola. Aumentano i bisogni sociali e sanitari dei cittadini, mentre diminuiscono i fondi regionali a disposizione degli enti locali
Migliorano le entrate della Regione, ma cresce il numero dei Comuni in dissesto e pre-dissesto, evidenziando i paradossi del “caso Sicilia”.
Fondo autonomie locali ridotto drasticamente
Dal 2009 al 2025, il Fondo autonomie locali è passato da 913 a 287 milioni di euro, un taglio di oltre due terzi. A fronte di questa riduzione, i Comuni devono sostenere con risorse proprie servizi essenziali, dal sociale all’istruzione, fino al trasporto scolastico.
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Asili nido e scuole: solo 13 mila bambini su 33 mila frequentano le strutture per mancanza di fondi.
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Disabili e minori: contributi ridotti al minimo, con gravi ricadute sui servizi di assistenza e ricovero.
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Assistenza domiciliare anziani e disabili: fabbisogno di 60 milioni, contributi regionali pari a zero.
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Povertà: su 90 mila domande per il Fondo povertà, solo 6 mila beneficiari.
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Trasporto scolastico: servirebbero 85 milioni, ne sono stati stanziati solo 7.
Rifiuti, Tari e manutenzione: i Comuni costretti a far fronte da soli
Il sistema di smaltimento rifiuti produce costi elevati, con ripercussioni sulle tariffe Tari. La manutenzione di strade, scuole e verde pubblico è praticamente azzerata, mentre il fondo per la progettazione degli investimenti comunali è passato da 50 milioni a zero in due anni.
Necessità di confronto istituzionale
Secondo il presidente Paolo Amenta e il segretario Mario Emanuele Alvano, la Sicilia non riconosce pienamente il ruolo dei Comuni come istituzioni primarie. Mancano strumenti di confronto strutturato come il Consiglio delle Autonomie Locali, indispensabile per politiche solide e sostenibili.
“È arrivato il momento di cambiare passo – sottolineano i vertici Anci Sicilia – per evitare che i Comuni continuino a sacrificare servizi essenziali e che le città dell’isola rimangano agli ultimi posti nelle classifiche nazionali.”




