04 Dicembre 2025

Noemi al Metropolitan: «Che bella lingua il siciliano. Meravigliosa Catania»

Noemi al Metropolitan: «Che bella lingua il siciliano. Meravigliosa Catania»

Ieri sera il Teatro Metropolitan si è trasformato in un luogo di pura energia musicale grazie al concerto di Noemi, che ha regalato al pubblico catanese una performance intensa, elegante e profondamente emotiva

Sin dal primo saluto, la cantante ha stabilito un contatto diretto e sincero con la platea: «È un piacere essere qui nella meravigliosa Catania. Mi piace un sacco il teatro. Che bella lingua il siciliano. Grazie mille per essere così tanti stasera. Non è scontato il fatto che qualcuno abbia il piacere di venirmi ad ascoltare».

Noemi ha spiegato quanto ami esibirsi nei teatri: «Sono contentissima di incontrarvi a teatro perché mi piace il silenzio, il buio e la vicinanza con il pubblico. Profuma di musica sudore e lacrime». Una dichiarazione che ha trovato piena conferma in un live costruito su intimità, potenza vocale e arrangiamenti raffinati.

Un viaggio nel blues e nelle emozioni

Circondata da una scenografia essenziale – tende bianche e colonne – Noemi è la protagonista, indossa un abito luminoso e la sua inconfondibile chioma rosso fuoco catturava la scena. Ha portato sul palco cinque musicisti e una corista, Simona Farris, che ha stupito con acuti impeccabili.



«Io mi sono avvicinata alla musica ascoltando il blues e la mia prima canzone è molto blues» ha raccontato, introducendo una versione riarrangiata al pianoforte di Briciole (la sua prima canzone), inaugurando così un alternarsi costante di intensità e delicatezza.

La cantautrice ha scelto in molti momenti del concerto la modalità più autentica e diretta: chitarra e voce, proprio come fa suo padre, «a cui piace suonare la chitarra e cantare».

La voce di Noemi è un incontro raro tra potenza e verità

Non ha bisogno di artifici, non cerca la perfezione levigata: vive, respira, graffia. È una voce che porta dentro la storia delle grandi interpreti italiane, ma con un carattere assolutamente contemporaneo, capace di parlare alle emozioni più profonde senza filtri.

Quando canta, non interpreta soltanto un brano: lo attraversa, lo abita. Ogni parola si fa carne, ogni pausa diventa racconto. C’è un timbro inconfondibile, caldo e ruvido allo stesso tempo, che trasforma la fragilità in forza e la malinconia in energia. È come se nella sua voce convivessero due anime: quella che accarezza e quella che scuote.

Nostalgia Indoor Tour

Quando arriva il momento del cambio d’abito – un lungo vestito nero in pizzo che ne esalta la fisicità e l’eleganza – Noemi introduce il brano Nostalgia, definendola «il suo sentimento preferito», perché più ispirante della malinconia e motore della scrittura artistica.

L’omaggio che unisce: “Generale”

La serata tocca il culmine emotivo con Generale, eseguita al pianoforte, da sola, incorniciata da una cornice nera luccicante. «Un messaggio contro la guerra», ha detto prima di iniziare. Il teatro si è alzato in piedi in un’unica, lunghissima standing ovation: un momento di comunione e riflessione che ha trovato in Noemi un’interprete intensa e rispettosa.

Le sorprese e l’abbraccio del pubblico

Tra i brani più attesi, Bianca, il nuovo singolo uscito il 21 novembre. Il pubblico già lo conosceva e lo ha cantato all’unisono insieme a lei, trasformando il teatro in un coro emozionato e partecipe.

E quando risuonano Sono solo parole e Vuoto a perdere, i due successi più celebri della sua carriera, l’entusiasmo della sala esplode: tutti in piedi, le luci dei telefoni accese e un coro potente che invade ogni angolo del teatro, diventando parte integrante dello spettacolo.

Poi la sorpresa: Noemi appare tra gli spettatori e insieme ai fan intona L’amore si odia, passando il microfono a una ragazza che con lei ha duettato tra applausi e stupore generale.

Il bis chiude la serata nel modo più coerente: Se ti innamori muori (successo di Sanremo ’25) torna e viene cantata mano nella mano con il pubblico, tutti in piedi, tutti con la stessa voglia di continuare quel viaggio musicale.

Stasera si replica a Palermo al Teatro Golden: la data è sold out

Un concerto che conferma Noemi come una delle voci più vere e potenti del panorama italiano: capace di riempire un grande teatro non solo con la voce, ma con una presenza che profuma davvero – come lei stessa ha detto – di «musica, sudore e lacrime».

foto di Chiara Lucia Germenà

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Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà (OdG Sicilia N^ 177881). Classe 1996. Giornalista e Dott.ssa in “Lingue e Letterature Comparate”. Appassionata di cultura e spettacolo: “Se non mi trovi cercami sottopalco".