02 Dicembre 2025
Catania, Pd contro aumento tassa di soggiorno 2026

In riferimento alla recente decisione del Comune di Catania di aumentare del 30% la tassa di soggiorno a partire dal 1° gennaio 2026, il membro dell’assemblea nazionale del Partito Democratico, Mirko Giacone, esprime un forte dissenso nei confronti di una misura ritenuta dannosa per il turismo cittadino
La delibera del 26 novembre stabilisce che l’imposta a persona, per notte e per i primi quattro giorni, passerà:
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Da 2 a 3 euro per locazioni turistiche, case vacanza, agriturismi, villaggi, campeggi e ostelli della gioventù.
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Da 2 a 3,50 euro per alberghi fino a tre stelle, hotel, residenze turistiche, affittacamere e B&B.
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Da 2,50 a 4 euro per strutture a quattro stelle.
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Da 3,50 a 5 euro per strutture a cinque stelle.
Con un introito attuale di circa 4 milioni di euro, l’aumento potrebbe generare nel 2026 5,2 milioni di euro.
Anche il presidente di Confconsumatori, Calì, ha criticato la misura, evidenziandone l’impatto negativo su turisti e operatori del settore.
Le parole di Mirko Giacone
“Questa scelta è negativa. Non si può ambire a una crescita turistica disincentivando gli operatori, con tasse nazionali in aumento sugli affitti a breve termine e con i turisti, soprattutto le famiglie numerose, che vedranno una spesa maggiorata per soggiornare nella nostra città,” dichiara Giacone.
“È l’ennesima dimostrazione di una classe dirigente priva di visione reale. I fondi derivanti dalla tassazione devono sostenere eventi culturali, artistici e infrastrutture per rendere la città più attrattiva e fruibile,” aggiunge.
“L’Amministrazione non diventi un ostacolo agli investimenti privati nel settore. Il mio invito è di riconsiderare questa misura,” conclude il dirigente democratico.




