01 Dicembre 2025
Diga Olivo, 29 milioni per manutenzione e agricoltura

Diga Olivo, 29 milioni per la manutenzione: un investimento strategico per l’agricoltura siciliana
Prenderanno il via nei prossimi giorni i lavori di manutenzione straordinaria sulla diga Olivo, situata nel territorio del Comune di Piazza Armerina. Il governo Schifani, tramite l’assessorato regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità guidato da Francesco Colianni, ha affidato gli interventi per un importo complessivo di 29 milioni di euro. L’obiettivo principale è risolvere le criticità strutturali che da anni ne limitano la piena operatività.
Grazie a questi lavori, sarà possibile recuperare 8 milioni di metri cubi di volume utile, oggi non invasabili a causa delle limitazioni di quota imposte per motivi di sicurezza. Di conseguenza, la diga potrà nuovamente contenere 13 milioni di metri cubi d’acqua, assicurando una maggiore disponibilità idrica per le esigenze irrigue del comprensorio. Questo comporterà benefici diretti per l’intera filiera agricola della Sicilia centrale.
«Restituire piena funzionalità alla diga Olivo – spiega l’assessore Colianni – significa garantire una risorsa idrica adeguata e affidabile agli agricoltori di Enna e Caltanissetta, territori di eccellenza del comparto primario siciliano. Questi lavori sostengono un settore produttivo fondamentale per l’economia locale, che dà lavoro a migliaia di famiglie e valorizza produzioni di qualità. Inoltre, consentono di affrontare le sfide dei cambiamenti climatici».
I lavori, affidati al raggruppamento temporaneo d’imprese guidato da Ricciardello Costruzioni S.p.a., prevedono il ripristino del manto bituminoso di impermeabilizzazione, il miglioramento della tenuta idraulica del diaframma in fondazione e l’integrazione dei sistemi di monitoraggio. Il completamento è previsto per marzo 2028.
Realizzata tra il 1979 e il 1982, la diga rappresenta un’infrastruttura strategica per il comparto agricolo della Sicilia centrale. Le sue acque potranno irrigare oltre 5.000 ettari di terreno nei territori delle province di Enna e Caltanissetta, sostenendo l’attività di migliaia di imprenditori agricoli e favorendo lo sviluppo economico dei comuni di Piazza Armerina, Barrafranca e Mazzarino.




