29 Novembre 2025
Roberta Mascali: convocazione da sogno e crescita nel rugby

Roberta Mascali, il sogno è realtà: “La convocazione? Un’esperienza straordinaria”
La sua prima convocazione al raduno è stata molto più di un semplice passo sportivo: per Roberta Mascali, classe 2008 dei Briganti di Librino, rappresenta un’esperienza che l’ha segnata nel profondo.
«È stata sensazionale», racconta con l’emozione ancora viva. «È stata un’esperienza di crescita personale e di condivisione con altre ragazze che condividono la mia stessa passione». Al raduno nazionale Under 18 di Ancona ha potuto apprendere nuove tecniche e, soprattutto, confermare una sensazione che sente radicata dentro: il rugby fa parte di lei. «Questo sport me lo sento cucito addosso», ribadisce.
Un amore nato per caso
Roberta si è avvicinata al rugby quasi per caso, spinta dalla voglia di provare qualcosa di nuovo. Ma quella curiosità è diventata presto coinvolgimento, poi entusiasmo, fino a trasformarsi in una vera identità sportiva.
«Anno dopo anno mi ha regalato bellissime emozioni che mi hanno reso fiera di me», spiega. Tra gli aspetti che più ama di questo sport c’è l’adrenalina che si sprigiona in campo, la carica che la spinge a superare i propri limiti, la forza mentale che cresce allenamento dopo allenamento. «Il rugby è uno sport che richiede forza, coraggio e lealtà».
L’obiettivo: la maglia della Nazionale
Il suo obiettivo è chiaro: crescere, migliorarsi ogni giorno e, un domani, conquistare la maglia della Nazionale.
«Il mio unico obiettivo è crescere in questo sport e ottenere i migliori risultati per far parte della Nazionale», afferma con determinazione. Un punto fermo del suo modo di vivere il rugby è il fair play, che considera fondamentale.
«Il fair play è importantissimo per me: mi piace giocare lealmente contro i miei avversari, avendo sempre rispetto per loro. Va bene la competizione, ma al primo posto bisogna sempre rispettarsi dentro e fuori dal campo».
Uno sguardo al futuro
Roberta Mascali guarda avanti con entusiasmo e lucidità.
«Continuerò a giocare con il cuore e la passione che mi contraddistinguono», promette. Un impegno, il suo, che profuma di futuro. E di rugby vero.






