22 Novembre 2025

Arriva la stagione delle piogge, al via l’Operazione caditoie pulite

Arriva la stagione delle piogge, al via l’Operazione caditoie pulite

Avviato il progetto di censimento e mappatura digitale, un intervento per la prevenzione del rischio idraulico e nel miglioramento della manutenzione

Pulizia delle caditoie, canale di gronda e collegamenti tra gli impianti per il deflusso delle acque piovane tra Catania ed i paesi dell’hinterland etneo. Questi sono i piani di lavori necessari per evitare che la città si trasformi in una specie di Venezia del Sud durante le piogge autunnali. Idee che già cominciano a prendere forma partendo proprio dalla pulizia dei tombini. Lavori, partiti a settembre, che proseguono ancora oggi.

La prevenzione è fondamentale – sottolinea l’assessore alle Manutenzioni, Giovanni Petralia – stiamo intervenendo soprattutto nelle aree più esposte al deflusso delle acque piovane provenienti dall’Etna, per garantire sicurezza e ridurre i disagi”. Tante le aree ad alto rischio finite al centro delle segnalazioni di Palazzo degli Elefanti. Tra queste: via Passo Gravina, via Santa Sofia, viale Vittorio Veneto, viale della Libertà, via Galermo e via Sebastiano Catania. Le cause sono da attribuire sicuramente ad una questione idrogeologica irrisolta da decenni, all’edificazione selvaggia degli ultimi trent’anni, ad alcuni torrenti pieni di detriti che andrebbero ripuliti ed al clima che è cambiato. Fattori a cui si aggiungono la mancanza di alcuni allacciamenti al canale di gronda e ad una manutenzione costante che dovrebbe riguardare i 20.000 tombini sparsi per la città. Che siano bombe d’acqua o temporali prolungati, dal centro alle periferie, sono tanti gli anni dove le strade di Catania diventano fiumi in piena con la gente costretta a restarsene in casa ed i centralini dei vigili del fuoco che vanno letteralmente in tilt.

Quello degli allagamenti-sottolinea il consigliere del Municipio “Centro”,  Giuseppe Buglioè un problema storico. Soprattutto nel nostro territorio bisogna intervenire con urgenza perché, con le strade ridotte a fiumi in piena, la gente rischia seriamente. Nell’immediato, è fondamentale garantire la perfetta efficienza delle caditoie e dei chiusini sparsi per il nostro territorio”. “Piazze che diventano laghi e auto in panne ai bordi delle corsie sono situazioni a cui siamo abituati da tempo– fa eco Concetto Cosentino, abitante di Monte Po – in passato ci siamo ritrovati sommersi con l’acqua che, in alcuni punti superava, abbondantemente il metro”. Sul web si trovano decine di video con la gente che riprendeva tutto con il proprio cellulare per pubblicarlo poi sul proprio profilo social. “Ci sono immagini in cui si vede piazza Gaetano Di Giovanni che sembra un enorme lago-prosegue Cosentino- in quell’occasione l’acqua è arrivata fino ai contatori dell’energia elettrica con enorme rischio di black out”.



Damiano Scala

Damiano Scala