21 Novembre 2025

Porto di Catania: sindacati e Autorità per sviluppo e lavoro

Porto di Catania: sindacati e Autorità per sviluppo e lavoro

Porto di Catania, sindacati e Autorità portuale propongono sviluppo sostenibile e lavoro stabile

Catania – Dal confronto dello scorso 18 novembre tra CGIL, FILT-CGIL e il presidente dell’Autorità Portuale di Catania, Francesco Di Sarcina, emerge una proposta chiara per il futuro dello scalo etneo: il nuovo Piano Regolatore deve diventare un motore di crescita territoriale, sostenibile e orientato alla qualità del lavoro.

Le organizzazioni sindacali hanno redatto un documento che individua priorità strategiche per la trasformazione del porto. Al centro c’è la necessità di inserire clausole sociali vincolanti in tutte le opere, concessioni e appalti, garantendo occupazione stabile, rispetto dei contratti collettivi e contrasto alla precarietà.

Un altro punto fondamentale riguarda la formazione: scuole, ITS, università e servizi per l’impiego saranno coinvolti per sviluppare competenze in logistica, digitalizzazione, sicurezza, cantieristica, transizione energetica e trasporto intermodale, affiancando percorsi di aggiornamento per chi già lavora nello scalo.



CGIL e FILT propongono inoltre un “Protocollo Porto–Città–Lavoro”, un tavolo permanente tra Autorità portuale, enti locali e parti sociali, per garantire trasparenza, monitoraggio e prevenzione delle infiltrazioni criminali. La relazione porto-città è vista come centrale: la trasformazione dello scalo dovrà favorire rigenerazione urbana, integrazione dei quartieri, mobilità sostenibile e accesso al mare, creando continuità con aeroporto, ferrovia, ZES e sistema turistico-culturale.

Infine, il documento sindacale sottolinea l’importanza della sostenibilità ambientale. Tra le proposte: elettrificazione delle banchine, riduzione delle emissioni, logistica a basso impatto, uso di energie rinnovabili e idrogeno, con monitoraggio costante della qualità dell’aria, dell’acqua e del suolo, soprattutto nelle aree sensibili come la foce dell’Acquicella e la Scogliera d’Armisi.

CGIL e FILT Cgil confermano la disponibilità a un confronto costante con l’Autorità portuale, con l’obiettivo di costruire un porto moderno, competitivo e sostenibile, che contribuisca alla crescita economica e sociale di Catania e dell’area metropolitana.

redazione

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