21 Novembre 2025

Consiglio comunale Belpasso, Motta e Tocra: «Vadalà stampella dell’opposizione»

Consiglio comunale Belpasso, Motta e Tocra: «Vadalà stampella dell’opposizione»

I consiglieri Giampiero Motta, Antonio Tocra e l’assessore Di Mauro intervengono sulla costituzione del nuovo percorso politico: “Impossibile condividere la strada con chi, pur capogruppo di maggioranza, agisce sistematicamente da stampella dell’opposizione”.

Belpasso (CT) 21/11/2025- “La politica e l’amministrazione di una città non sono un romanzo rosa né una raccolta di citazioni letterarie, ma si basano su fatti, votazioni e coerenza”. Inizia così la nota congiunta dei consiglieri comunali Giampiero Motta e Antonio Tocra, unitamente all’assessore Di Mauro, che intervengono per chiarire le motivazioni che hanno portato all’uscita dal gruppo “Fenice – Caputo Sindaco”.

“Non è stata una scelta impulsiva – spiegano i firmatari – ma l’atto finale di mesi di incomunicabilità e di una linea politica ormai inconciliabile. Leggiamo di ‘punizioni’, ‘cricche’ e ‘amicizie tradite’, ma è doveroso ristabilire la verità dei fatti che smentiscono categoricamente la narrazione della ‘vittima sacrificale’ portata avanti dall’ex Capogruppo”.



IL RUOLO DEL CAPOGRUPPO E L’INDIPENDENZA “Rivendicare ‘totale indipendenza’ è legittimo in altri contesti, ma politicamente assurdo per un Capogruppo di maggioranza – prosegue la nota – il cui ruolo è proprio quello di fare sintesi. Se ci si dichiara costantemente ‘indipendenti’ dal gruppo che si dovrebbe guidare, il problema è di chi ricopre quel ruolo impropriamente”.

I VOTI IN AULA: UNA STAMPELLA PER L’OPPOSIZIONE I consiglieri entrano nel merito dell’attività d’aula, citando episodi specifici in cui l’ex Capogruppo ha agito in contrasto con la maggioranza: “Mentre si parla di coscienza, i registri d’aula raccontano altro. L’ex Capogruppo ha votato con l’opposizione sulla mozione riguardante il Geom. Bella; ha garantito il numero legale alla minoranza sulla Mozione per la Palestina, rimanendo in aula quando il resto del gruppo aveva deciso politicamente di uscire; ha votato per il rinvio dell’istituzione delle Strisce Blu ed è stata gravemente assente durante le variazioni di bilancio di luglio e agosto 2025, momenti cruciali in cui il Sindaco chiedeva massimo supporto”.

ACCORDI E AMBIZIONE PERSONALE La nota smentisce anche le dichiarazioni sugli incarichi: “L’accordo politico era chiaro e prevedeva l’assessorato per l’ultimo anno, oltre alla delega alla Pubblica Istruzione già assegnata. La rottura nasce invece da una battaglia personale basata sui 488 voti ottenuti, usati come arma per rivendicare ruoli diversi in barba ai patti accettati”.

“Per coerenza ci saremmo aspettati delle dimissioni che non sono arrivate. Il nostro passaggio a un nuovo Gruppo Consiliare è dunque un atto di chiarezza verso il Consiglio e verso la città. Non si possono condividere percorsi con chi paragona il Sindaco ad Achab che ‘punisce’, salvo poi dichiararsi a disposizione dello stesso. Quando le parole fanno a botte con i fatti – concludono Motta, Tocra e Di Mauro – è necessario prendere le distanze per il bene dell’amministrazione”.

I Consiglieri Comunali
Giampiero Motta Antonio Tocra

L’Assessore
Tony Di Mauro

Ultimo aggiornamento

redazione

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