20 Novembre 2025

La Cantantessa torna a casa con «Amuri Luci»

La Cantantessa torna a casa con «Amuri Luci»

Un viaggio attraverso tre decenni di successi che confermano Carmen Consoli come una delle voci più influenti e originali del panorama musicale italiano

19 novembre, Catania. Prima delle due date al Teatro Metropolitan, Carmen Consoli torna nella sua città con un concerto che è molto più di una performance musicale: un rito intimo e collettivo, un viaggio visivo e sonoro che abbraccia trent’anni di carriera e culmina nella presentazione del nuovo album Amuri Luci.

“Due sostantivi – spiega Carmen – . L’Amore quello autentico, profondo, vero è un valore extrasociale su cui i governi non investono poiché non genera profitto. La Luce è la conoscenza, verità e bellezza. Anche questo non è priorità nell’agenda dei nostri governanti”.

L’apertura di Nico Arezzo

A rompere il silenzio è Nico Arezzo, giovane artista che sta accompagnando Consoli per tutto il tour. Ringrazia la cantautrice per l’occasione concessa, raccontandosi con emozione al pubblico.



Carmen Consoli

Carmen Consoli, foto di Chiara Lucia Germenà

Un concept show: disegni, mare e guerra

Quando Carmen entra in scena, la sala si ferma. Abito lungo, maniche lunghe, un’eleganza eterea: al centro del palco la luce la isola, mentre i sette musicisti la circondano nell’ombra. Apre con la storia di Polifemo e da subito impone la cifra stilistica della serata: un racconto visivo in cui dietro di lei scorrono immagini come dipinti neorealisti — siciliani, mare, Etna, lava, guerra e le bandiere della Palestina.

Consoli canta l’atrocità dei conflitti e “Mamma tedesca, la mamma di tutta la terra”, costruendo una narrazione che alterna brani e intermezzi video in cui è lei stessa a parlare. Non dialoga molto dal vivo, ma il pubblico risponde con applausi intensi, di affetto puro, tra un brano e l’altro.

Duetti da brividi

Il duetto virtuale con Mahmood restituisce l’illusione che fosse davvero sul palco. La sua voce calda s’incontra a quella potente di Carmen. La canzone eseguita insieme è “La terra di Hamdis”. Racconta la storia del poeta musulmano costretto a lasciare la sua Sicilia e pellegrinare per il Mediterraneo Arabo dopo la conquista Normanna.

Arriva poi “Parru cu tia” con la voce di Jovanotti: un momento accolto con entusiasmo. È un inno alla ribellione che accetta il disprezzo, il sopruso del padrone e di chi ci governa, senza alzare la testa. Alle parole di Orazio Buttitta si aggiungono quelle di Jovanotti che esortano a parlare con quella parte di noi che ognuno di noi ha messo a tacere.

Il cambio d’abito e il nuovo respiro del finale

A metà concerto la scena cambia: solo luci e musica. Consoli torna con camicia bianca, gonna nera, coda alta e stivali. Conclude dal vivo l’esecuzione del nuovo album e poi affonda nel passato: “Le prossime canzoni sono del mio primo disco”, dice ricordando il 1997 e le registrazioni in via Acquicella Porto.

Non sono mancati i grandi classici: Amore di plastica, Parole di burro, L’ultimo bacio.

La dichiarazione d’amore a Catania

“Che bello essere finalmente nella mia città…u ciauru, u liotru, ciao Catania! Spero di farvi arrivare il mio cuore perché è qui il mio cuore. Meglio che canto sennò inizio a piangere…oppure se canto piangete voi?”, scherza in siciliano.

Un momento intimo: Carlo e la maternità

Con Imparare dagli alberi a camminare dedica un passaggio al figlio Carlo, nato nel 2013 grazie alla fecondazione assistita. Racconta il lockdown, i sette anni del bambino convinto dell’arrivo degli alieni, e la scelta anticonformista di diventare madre senza aver trovato un compagno stabile.

Il finale: una standing ovation

Il concerto si chiude con La finestra, in un’esplosione di energia che porta il Metropolitan alla standing ovation. Poi i saluti: baci lanciati, mani strette in prima fila, Amuri Luci che risuona mentre lascia il palco con la stessa delicatezza con cui era entrata.

Un pubblico cresciuto con lei

La sensazione complessiva è quella di un pubblico fedele, maturo, che negli anni ha seguito e accompagnato Carmen Consoli. Ma tra le poltrone si vedono anche bambini: segno che la “cantantessa” continua a passare di generazione in generazione.

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Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà (OdG Sicilia N^ 177881). Classe 1996. Giornalista e Dott.ssa in “Lingue e Letterature Comparate”. Appassionata di cultura e spettacolo: “Se non mi trovi cercami a Teatro”.