20 Novembre 2025
Csa-Cisal: aumentare ore ai 15 mila part-time negli enti locali

Csa-Cisal alla Commissione Bilancio Ars: “Aumentare le ore ai 15 mila part-time degli enti locali”
Il Csa-Cisal torna a chiedere con forza l’aumento delle ore lavorative per i circa 15 mila dipendenti part-time degli enti locali siciliani, una misura considerata indispensabile per garantire servizi adeguati ai cittadini e dignità lavorativa a migliaia di famiglie.
La posizione è stata ribadita da Gianluca Cannella nel corso dell’audizione davanti alla Commissione Bilancio dell’Ars, e verrà rilanciata anche la prossima settimana alla presenza di numerosi sindaci provenienti da tutta la Sicilia.
Cannella: “Dopo 30 anni serve un vero riconoscimento economico”
«L’aumento delle ore è un obiettivo fondamentale per assicurare i servizi ai cittadini – ha dichiarato Cannella –. Serve un finanziamento strutturale per Asu ed ex contrattisti che, dopo trent’anni, hanno diritto a uno stipendio dignitoso e a una pensione che non sia più bassa di quella sociale».
Il sindacato sottolinea che molti lavoratori part-time storici vivono una condizione di precarietà economica insostenibile, dovuta a contratti frammentati e orari insufficienti.
La proposta: risorse in Finanziaria e confronto con lo Stato
Il Csa-Cisal ha chiesto ai gruppi parlamentari dell’Ars di individuare già nella prossima Legge Finanziaria le somme necessarie per ampliare le ore lavorative e per sostenere la stabilità economica dei lavoratori.
«Abbiamo chiesto – aggiunge Cannella – di attivare un tavolo di confronto con lo Stato per affrontare il nodo dei contributi, tema che incide direttamente sulle future pensioni di migliaia di lavoratori e, di conseguenza, su 15 mila famiglie siciliane».
Un tema che pesa sui servizi e sulla tenuta degli enti locali
Secondo il sindacato, l’aumento dell’orario non è solo una misura sociale, ma anche strategica: i Comuni siciliani soffrono infatti di carenza di personale, aggravata dai limiti assunzionali, e i part-time rappresentano un asse portante per molti servizi essenziali.
Verso un nuovo confronto politico e istituzionale
Nei prossimi giorni il tema tornerà sul tavolo dell’Ars con un nuovo incontro tra sindacati, amministratori locali e Parlamento regionale. L’obiettivo è individuare una soluzione stabile che ponga fine a una condizione che dura da decenni.




