19 Novembre 2025

Filctem: «Futuro incerto per Pfizer Catania»

Filctem: «Futuro incerto per Pfizer Catania»

Allarme della Filctem Cgil: a Catania il settore farmaceutico è in crisi e il sito Pfizer rischia nuovi tagli. Investimenti insufficienti, volumi in calo e competenze a rischio. Il sindacato chiede una strategia industriale.

Il futuro del settore farmaceutico catanese è sempre più incerto. La Filctem Cgil lancia l’allarme: oltre 1.700 addetti diretti, più di 2.000 nell’indotto e un sito simbolo — quello di Pfizer Catania — affrontano una fase delicatissima, segnata da investimenti insufficienti e volumi produttivi in costante calo. Nello stabilimento operano 546 lavoratori e più di 100 somministrati, oggi senza una prospettiva industriale chiara.

Secondo la Filctem, nel 2022 Pfizer ha destinato allo stabilimento catanese solo 35 milioni di euro, risorse utili più alla manutenzione che al rilancio. Peggio ancora le previsioni per il 2026, quando sono attesi appena 10 milioni di euro, troppo pochi per garantire sviluppo e nuove linee produttive. Nel frattempo si continua a produrre farmaci ormai in declino di mercato, senza introdurre alternative in grado di compensare la perdita di volumi. In passato, scelte simili hanno già portato a licenziamenti e indebolito la competitività del sito.



Per il segretario generale Jerry Magno, il rischio è concreto:
«Date le attuali circostanze, non si esclude che possano riproporsi nuovi tagli. Il calo occupazionale è legato a dinamiche globali e alle strategie delle multinazionali come Pfizer, che negli ultimi anni ha visto ridursi drasticamente i volumi produttivi».

Oggi la preoccupazione del sindacato si concentra soprattutto sullo stabilimento catanese, considerato il punto più critico di un comparto strategico ma penalizzato da scelte industriali miopi. «Mancano piani di formazione adeguati, la sicurezza non è all’altezza degli standard richiesti, i processi faticano a tenere il passo e le competenze rischiano di disperdersi — aggiunge Magno —. Senza nuove linee e senza una programmazione coerente, il rischio di tagli si fa sempre più concreto. È indispensabile invertire la rotta».

La Filctem chiede una strategia industriale chiara, con al centro innovazione, qualità del lavoro e un confronto stabile tra imprese, sindacati e istituzioni. E sollecita interventi rapidi per tutelare l’occupazione, potenziare la sicurezza e restituire competitività a un settore fondamentale per l’economia e la salute del territorio.
Il tempo per agire è adesso: oltre questa fase, la crisi rischia di diventare irreversibile.

redazione

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