17 Novembre 2025

Adrano, sala giochi chiusa 7 giorni: ritrovo di pregiudicati

Adrano, sala giochi chiusa 7 giorni: ritrovo di pregiudicati

La Polizia di Stato ha disposto la sospensione temporanea dell’attività di una sala giochi nel centro di Adrano, ritenuta abituale punto di incontro per persone con precedenti penali

In primo luogo, il provvedimento, della durata di 7 giorni, è stato emesso dal Questore di Catania ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS).

Controlli costanti e verifiche mirate

Inoltre, la chiusura è stata notificata dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano, impegnati in continui controlli su bar, pub ed esercizi di somministrazione, finalizzati alla tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico.



Nel corso di diversi accertamenti, effettuati in un periodo di tempo significativo, gli agenti della Squadra Amministrativa hanno rilevato come la sala giochi fosse frequentata regolarmente da pregiudicati coinvolti in reati di forte allarme sociale, quali:

  • spaccio di sostanze stupefacenti;

  • evasione;

  • estorsione;

  • reati contro il patrimonio;

  • associazione per delinquere di stampo mafioso.

Successivamente, la presenza di queste persone non è risultata occasionale, ma costante e reiterata, al punto da costituire un concreto rischio per la sicurezza pubblica del territorio.

La decisione del Questore

Sulla base dei rilievi effettuati dal Commissariato, e conclusa l’attività istruttoria della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania, il Questore ha disposto:

  • la sospensione delle autorizzazioni dell’esercizio;

  • la chiusura della sala giochi per 7 giorni, in applicazione dell’art. 100 TULPS.

La norma consente al Questore di chiudere temporaneamente gli esercizi pubblici che diventano abituale ritrovo di soggetti pericolosi, al fine di garantire ordine e sicurezza e tutelare il diritto dei cittadini a vivere in una comunità sicura.

Un intervento a tutela delle attività regolari

Per concludere, la disposizione rappresenta una tutela anche per gli esercenti che rispettano le regole, oltre a svolgere una funzione dissuasiva nei confronti dei soggetti ritenuti pericolosi, ai quali viene inviato un chiaro segnale: la loro presenza in questi luoghi è costantemente monitorata dalle autorità.

redazione

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