15 Novembre 2025
Catania Capitale Cultura 2028: FAI sostiene percorso condiviso

Catania Capitale Italiana della Cultura 2028: il FAI sostiene un percorso da condividere
Procede con entusiasmo il percorso per sostenere la candidatura di Catania a Capitale Italiana della Cultura 2028. Come sottolinea Marilisa Spironello, capo Delegazione FAI di Catania,
“non è solo un traguardo: la cultura è un diritto e una responsabilità di tutti”.
La candidatura di Catania rappresenta un atto di coraggio e una visione collettiva. Non si tratta solo di promuovere il turismo o valorizzare il patrimonio, ma di ripensare la città nella sua interezza, riconnettendo il suo straordinario patrimonio storico, culturale e naturalistico con la vita quotidiana dei cittadini.
Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, da sempre impegnato a costruire la cultura come bene comune, riconosce in questa candidatura un’opportunità unica di rigenerazione urbana, crescita condivisa e sviluppo sostenibile. Catania, città di stratificazioni storiche, contrasti ed energie vitali, può diventare un vero laboratorio di cultura partecipata, valorizzando bellezza, conoscenza e coesione sociale.
Di recente, grazie al FAI, è stata promossa la riscoperta del Criptoportico della Villa Bellini, un luogo straordinario solitamente chiuso al pubblico. Durante le Giornate FAI d’Autunno 2025, i volontari hanno aperto al pubblico questo sito, rivelando la memoria millenaria di Catania tra arcate in pietra lavica e suggestioni archeologiche. Questo esempio dimostra come sia possibile restituire ai cittadini la storia della città, intrecciando il patrimonio culturale con il paesaggio urbano e il sottosuolo.
La realizzazione di iniziative come questa è stata possibile grazie alla collaborazione con istituzioni locali, scuole, associazioni e cittadini, in particolare con l’Assessorato comunale all’Ambiente. La conoscenza dei luoghi si conferma come chiave per costruire comunità e custodire la memoria viva del territorio.
Il FAI continuerà a lavorare al fianco delle istituzioni per sostenere Catania 2028, un percorso che vuole ricordare a tutti che la cultura non è un lusso, ma un diritto e una responsabilità condivisa.






