13 Novembre 2025

Riforma sanitaria Sicilia: ANAFePC chiede chiarimenti urgenti

Riforma sanitaria Sicilia: ANAFePC chiede chiarimenti urgenti

La riforma territoriale della sanità in Sicilia torna al centro dell’attenzione

ANAFePC (Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura) sollecita un chiarimento pubblico dell’Assessorato regionale alla Salute prima della scadenza di giugno 2026 per l’attuazione del DM 77/2022.

Secondo i dati Agenas di settembre 2025, la Sicilia si colloca al 17° posto per l’attuazione della riforma, evidenziando ritardi preoccupanti che richiedono trasparenza, responsabilità e interventi urgenti. I cittadini devono conoscere le azioni reali della Regione e delle ASP siciliane su coordinamento tra enti, copertura dei servizi, assunzioni, investimenti e utilizzo delle risorse PNRR.



“È fondamentale che i cittadini siano informati chiaramente sullo stato della riforma sanitaria in Siciliadichiara Calogero Coniglio, presidente ANAFePC – sentiamo il dovere civico di stimolare un confronto serio tra istituzioni, operatori e cittadini”.

ANAFePC chiede che l’Assessorato regionale alla Salute illustri: obiettivi raggiunti, criticità, prossime tappe e soluzioni, per tutelare la salute dei cittadini e la fiducia istituzionale. L’informazione pubblica dovrebbe indicare quali strutture e servizi sono attivi e quali criticità rallentano i tempi previsti.

Le difficoltà attuali comprendono: assistenza domiciliare frammentata, pronto soccorso intasati, lunghe liste d’attesa, carenza di personale medico, infermieristico, tecnico e di supporto, oltre a problematiche nei servizi territoriali e consultori.

“Le criticità del sistema sanitario regionale sono evidenti – aggiunge Maurizio Cirignotta, vicepresidente ANAFePC – serve una svolta concreta per garantire equità e centralità della persona, evitando che i ritardi sul DM 77 compromettano un’occasione storica per la Sicilia”.

Il DM 77/2022 prevede strumenti fondamentali per la sanità territoriale: Case della Comunità, Centrali Operative Territoriali (COT), Ospedali di Comunità e servizi di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI). Ad oggi, però, le informazioni pubbliche sul loro stato di realizzazione restano scarse e frammentarie.

redazione

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